Mafia

Un’impero sulle slot machine, uomini di fiducia e il bar di ritrovo: ecco il boss Domenico La Valle

Domenico La Valle
27 mar 2017 - 11:42

MESSINA - Una fitta rete di collaboratori e il prezioso aiuto dei familiari, oltre che una vita all’interno dell’ambiente malavitoso. Questo è Domenico La Valle, finito in manette questa mattina dopo l’operazione “Dominio”, che ha portato al fermo di 21 persone associate al clan Mangialupi.

Domenco La Valle

La Valle, infatti, aveva già avuto rapporti in passato con la famiglia Trovato, una delle più famigerate nel territorio messinese. Dopo che il clan fu sgominato in seguito ad alcuni interventi ed operazioni importanti, La Valle è riuscito a prendere in mano la situazione e ad affermarsi come capo della criminalità organizzata, specialmente nei territori vicino lo stadio di calcio G. Celeste.

Un vero e proprio impero, che aveva le sue fondamenta nel gioco d’azzardo, come scommesse e slot machine. Era lui, infatti, che, tramite la collaborazione di Paolo De Domenico e Francesco Laganà, aveva diverse società di noleggio delle macchinette, oltre che una sala giochi e un distributore di carburanti. 

  Dominio quartier generale

Erano proprio le slot a consentirgli di guadagnare ingenti quantità di denaro in nero, anche perché molte di queste erano state manomesse. Un dato reso ancora più evidente dalle investigazioni, che hanno portato al sequestro di 159 macchine e 369 schede elettroniche. Oltre che che il ritrovamento di circa 140 mila euro in contanti in una botola all’ìnterno del distributore di carburante di sua proprietà.

La base operativa era, però, un bar, dove ci si riuniva per alcune riunioni con pregiudicati o appartenenti al clan Mangialupi.

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Redazione NewSicilia



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