Indagini

Ucciso per aver picchiato i figli piccoli da ubriaco: le prime ipotesi sull’omicidio di Alimena

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20 feb 2017 - 06:58

ALIMENA  - Sembrava essere stata l’ennesima lite di natura economica ad aver scatenato la furia omicida del 61enne Antonino Alù nei confronti del figlio Giuseppe, 41 anni, agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti.

Le prime ricostruzioni, però, come riportato da Repubblica Palermo, mostrano un quadro diverso su quanto accaduto in via Trapani: Giuseppe Alù sarebbe, infatti, uscito per festeggiare la scarcerazione dai domiciliari; al suo rientro, ubriaco, avrebbe violentemente picchiato i suoi tre figli piccoli.

A fermare la sua furia sarebbero intervenuti i nonni che, per bloccarlo, lo avrebbero legato a una sedia. È a quel punto che la situazione sarebbe degenerata in tragedia: il padre dell’uomo avrebbe, infatti, chiesto alla moglie di procurargli una corda e lo avrebbe strangolato.

I carabinieri erano giunti nell’abitazione della famiglia Alù poco dopo pranzo in seguito a una segnalazione effettuata al 112 per una lite domestica furiosa. Al loro arrivo, però, Giuseppe Alù era già privo di vita e il padre, autista dello scuolabus comunale di Alimena, era al suo fianco.

Secondo le prime voci raccolte dagli inquirenti, la vittima da tempo aggrediva il padre e negli ultimi tempi era stato affidato ai servizi sociali del comune a causa dei precedenti per spaccio di stupefacenti.

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Redazione NewSicilia



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