Giustizia

Tutino torna a Villa Sofia. Il no del M5S

tutino
10 dic 2015 - 16:06

PALERMOMatteo Tutino, il medico personale di Rosario Crocetta, indagato per truffa, peculato e falso esce dai domiciliari.

Il GIP Ettorina Contino ha revocato gli arresti domiciliari disposti, a giugno, nei confronti del primario del reparto di Chirurgia maxillofacciale di Villa Sofia, per affievolimento delle esigenze cautelari.

Il medico personale di Crocetta, seppur con l’obbligo di dimora, tornerà quindi ad esercitare la professione a Villa Sofia, dopo la sospensione decisa dall’azienda.

Tutino è stato nell’occhio del ciclone di una rovente estate di intercettazioni telefoniche, inchieste e indagini che hanno fatto luce su un sistema di irregolarità amministrative e procedurali molto gravi nel reparto che dirigeva. Secondo gli inquirenti, Tutino si sarebbe fatto pagare un compenso “non dovuto” dai pazienti. Tramite alcune documentazioni sanitarie e cartelle cliniche falsificate avrebbe documentato prestazioni post operatorie come le medicazioni, in realtà mai effettuate, chiedendone il rimborso al Servizio Sanitario Regionale e arrecando quindi un ingente danno all’Erario.

Ora dunque potrebbe tornare a Villa Sofia ma il Movimento Cinque Stelle non ci sta. “Tutino sia subito sospeso, il direttore generale di Villa Sofia non gli permetta nemmeno di accedere in ospedale. C’è – dice il capogruppo Giorgio Ciaccioun provvedimento di sospensione della commissione di disciplina che non era stato notificato al medico solo perché questi era gli arresti domiciliari. Farlo ora, pertanto, è un atto dovuto”.

Oltre che un atto dovuto – afferma la deputa alla Camera Giulia Di Vita - è un atto eticamente ineccepibile, le intercettazioni che sono state rese note in estate hanno svelato un mondo che ruota attorno al medico che rende Tutino incompatibile con incarichi direttivi, se non addirittura col camice bianco”.

Viviana Mannoia



© RIPRODUZIONE RISERVATA