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Truffe con finti incidenti ed estorsioni: sequestrati beni per quasi 2 mln di euro

guardia di finanza
11 feb 2016 - 07:53

MESSINA - Beni per un valore di oltre 1 milione e 700 mila euro sono stati sequestrati dalla guardia di Finanza di Messina, aiutata dalle Fiamme gialle di Siracusa e di Catania, nei confronti di due persone attive nel settore delle estorsioni.

Le indagini sono state effettuate sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Messina, Annalisa Arena, nei confronti di due soggetti responsabili di numerosi reati di estorsione e dei loro nuclei familiari, che risultavano “nullatenenti”, ma in realtà erano proprietari di numerosi terreni e fabbricati nei comuni di Melilli e Noto, in provincia di Siracusa, nonché di diverse auto di nuova immatricolazione, tra cui un grande camper superaccessoriato, e di ingenti disponibilità sui conti correnti postali a loro intestati.

In precedenza, un’altra attività investigativa condotta dalla stazione dei carabinieri di Villafranca Tirrena (Me), aveva portato all’individuazione e all’arresto di un uomo di 41 anni originario di Palermo, e di una donna di 29 di Siracusa, per truffa ed estorsione.

Era emerso infatti che i due, appartenenti a un gruppo rom nomade, con base nella provincia di Siracusa, agivano in tutta Italia scegliendo accuratamente le proprie vittime, per lo più persone anziane.

I truffatori accusavano i malcapitati di aver provocato un incidente stradale che avrebbe causato, oltre a danni fisici, anche la rottura del vetro di un orologio di pregio, minacciando di denunciare la presunta omissione di soccorso, con il conseguente ritiro della patente.

L’unica soluzione prospettata alla vittima era quella di consegnare 4 mila euro, corrispondente al prezzo del presunto orologio danneggiato. Nel corso degli anni, grazie a questo sistema, i malviventi erano riusciti ad accumulare risorse molto ingenti.

Redazione NewSicilia



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