Onestà

Trova portafoglio con 2.100 euro e restituisce tutto al proprietario

Sicilia outlet village
6 gen 2015 - 18:32

AGIRA – L’onestà fa parte del DNA di ognuno di noi e niente, nemmeno la crisi economica, può scalfire un valore così radicato. Sembra una banale considerazione, quasi una retorica. Ma la storia che arriva dalla provincia di Enna è emblematica e avalla questo concetto.

Un addetto alla sicurezza del centro “Sicilia Outlet Village” ha trovato un portafoglio, con una notevole somma di denaro in contanti e, senza nemmeno pensarci l’ha restituito non pretendendo nulla in cambio se non un “grazie” che è stato detto di cuore.

Antonio Piazza, autore del bel gesto.

Antonio Piazza, autore del bel gesto.

Protagonista della vicenda e stato l’agirino Antonio Piazza di 29 anni, dipendente della KSM società di vigilanza, durante l’orario di servizio presso il Sicilia Outlet Village. Il ritrovamento del portafoglio è avvenuto all’interno di un noto negozio di abbigliamento. Dentro, c’erano 2.100 euro, e tutti i documenti del proprietario, un noto penalista di Catania subito rintracciato dalla direzione del famoso centro Commerciale.

Il gesto del lavoratore della KSM, nel giorno in cui la struttura per i saldi ha visto la visita di numerosi acquirenti è stato elogiato ovviamente non solamente da parte del legittimo proprietario ma anche da parte dei responsabili della struttura commerciale e dal presidente del consiglio comunale di Agira dott. Luigi Manno.

Antonio Piazza sposato e residente ad Agira, diplomato geometra e con alle spalle tre anni di esperienza presso l’esercito, è figlio dell’attuale Comandante della Stazione dei carabinieri di Agira, Loreto Piazza.

Piazza, che si è contraddistinto anche durante la permanenza in Esercito ottenendo alcuni riconoscimenti, ci tiene a sottolineare che non ha fatto nulla di “eroico”: “Ho fatto il mio dovere di cittadino e lavoratore. Restituire un portafoglio pieno di soldi al legittimo proprietario deve far parte del bagaglio culturale e morale di ogni cittadino, quello che è successo al penalista di Catania poteva accadere ad ognuno di noi, è corretto - ha proseguito Piazza - vedersi restituito quanto perso anche perché al di là della somma economica che può contenere, un portafoglio spesso racchiude foto e documenti legati alla persona e di notevole interesse”.

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Redazione NewSicilia



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