Risorse idriche

Trecastagni a secco e infuriata. L’Acoset risponde: “Sbalzi elettrici ci penalizzano”

acquapoca
23 giu 2016 - 10:57

CATANIA - Una giornata calda d’estate, la necessità di una rinfrescata al prato o di una doccia: nulla di tutto ciò, però, è possibile. A meno che non si abbiano delle riserve d’acqua. Da sabato scorso, infatti, il comune di Trecastagni è senza approvvigionamento di risorse idriche a causa di un guasto alla pompa di Muriantichi.

Inutile descrivere la rabbia dei cittadini, per di più avvisati in ritardo del problema. Al di là dei comunicati presenti sul sito dell’Acoset, l’azienda che gestisce le risorse d’acqua ha fatto ulteriore chiarezza a Newsicilia attraverso l’ingegnere Enrico Greco: “Quanto accaduto è un fatto più unico che raro. Il problema è diventato difficile da gestire perché non abbiamo avuto il guasto ad una sola pompa, bensì a tre”. 

Questo, sicuramente, è il problema tecnico, ma perché non avvisare per tempo l’utenza? “Il guasto – prosegue Greco – si è verificato nella giornata di sabato. Ma prima di poter fare un comunicato occorre del tempo per verificare la reale entità del problema. E, nel caso specifico, il comunicato non poteva essere fatto prima perché gli uffici avrebbero riaperto solo il lunedì”.

Fino a qua è tutto abbastanza chiaro, ma quello che continua a sfuggire è come sia possibile che ci sia un disservizio di una così grande entità per quasi 7 giorni: “Come azienda abbiamo operato in tempi brevi, ma a causa di alcuni sbalzi elettrici dell’Enel il problema si è ripresentato. I tecnici sono nuovamente a lavoro, ma occorre del tempo anche perché l’ellettropompa si trova a circa 300 metri di profondità”.

Sembra quasi che, adesso, le responsabilità non siano più dell’Acoset, ma di qualcun altro. Ma, sta di fatto che ad essere penalizzata è l’utenza: “Le persone hanno ragione a lamentarsi. Noi, però, stiamo lavorando tempestivamente e a breve dovremmo risolvere il problema che ci riguarda”.

Il tempo continua a scorrere. Chi è residente a Trecastagni non può far altro che attendere o sperare che le proprie riserve d’acqua bastino. Chi è andato in villeggiatura, invece, ha pensato bene di tornare a casa.

Andrea Lo Giudice



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