Rischio

Trasporto pubblico a Siracusa. Ast al Comune: “2 milioni o lasciamo il servizio”

terminal autobus
12 nov 2015 - 17:09

SIRACUSA - Dal 19 dicembre la città rischia di rimanere a piedi. La vicenda del trasporto pubblico locale è infatti alla resa dei conti. L’Ast chiede al Comune una compartecipazione al finanziamento regionale: 2 milioni di euro l’anno per coprire le perdite e ridare ai cittadini un servizio dignitoso. Altrimenti rinnoverà la volontà di lasciare il servizio alla scadenza del contratto, il 18 dicembre. La richiesta verrà formalizzata in un incontro che l’Ast ha già chiesto al Comune con una nota inviata una settimana fa a Palazzo Vermexio.

Il Comune ha recepito e prepara l’incontro ma con diverse incognite: compartecipazione economica, compartecipazione tecnica (fornire una parte del servizio da sé) o mettersi del tutto in proprio. L’ultima delle tre ipotesi sembra, per ora, la meno percorribile anche se è stata molto caldeggiata negli ultimi anni dalla stessa amministrazione comunale. È questa, dunque, la situazione cui si sta per giungere a Siracusa riguardo a un servizio primario come il trasporto pubblico locale.

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La crisi del servizio si trascina da tempo senza che nessuno abbia trovato una soluzione. I contratti della Regione sono stati prorogati per altri due anni ma l’Ast ha già deciso di non accettare le condizioni economiche che la legano al servizio urbano a Siracusa. Il finanziamento regionale (1,8 milioni di euro) è lo stesso che da 5 anni crea un buco finanziario che si ripercuote sulla prestazione. I finanziamenti previsti all’origine del contratto ammontavano a 2,4 milioni di euro, ma dal 2010 sono stati ridotti a poco più di 1,8. È da allora che l’Ast chiede la rescissione. L’assenza di qualunque forma di integrazione di risorse da parte del Comune, a differenza di quanto è accaduto e accade in altri comuni della Sicilia (Milazzo, Barcellona ecc) ha prodotto dal 2007 a oggi un ridimensionamento della percorrenza annua di oltre 400mila chilometri con conseguenti tagli di corse e linee e con l’inevitabile disagio dell’utenza.

I costi di gestione - spiega il direttore della sede Ast di Siracusa, Giuseppe Carolloammontano a 4,20 euro a km. Il corrispettivo regionale si è ridotto a 1,80 a km. Il buco che l’Ast accumula sulle strade siracusane è di 2 milioni di euro l’anno”. A risolvere l’impasse non è arrivata un’iniziativa della Regione con un nuovo piano industriale e nuovi bandi. Nemmeno a livello locale è arrivata una soluzione: nessuna scelta di compartecipare alla spesa da parte del Comune, né dallo stesso ente è arrivata una presa in carico del servizio con l’istituzione di una municipalizzata.

Il timore ora sono altri due anni di agonia del servizio e di scaricabarile di responsabilità: ”Noi abbiamo mandato una nota al Comune – conferma il direttore di sede Ast, Carollo – per sollecitare un incontro nel quale chiederemo che l’amministrazione chiarisca i suoi intendimenti. Servono 2 milioni per arrivare a un pareggio di bilancio. Qualcuno deve preoccuparsi di incrementare questa somma: ci aspettiamo che lo faccia il Comune”.

Massimiliano Torneo

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Redazione NewSicilia



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