Mobilità

Trasporti pubblici fra multe e rimborsi se l’autobus è in ritardo. La voce della gente

metro
2 apr 2016 - 06:01

CATANIA - Multe salatissime per i “furbetti” che prendono l’autobus o la metro sprovvisti di biglietto a fronte di “servizi qualitativamente e quantitativamente adeguati”. Ma anche rimborsi dopo mezz’ora di inutile attesa.

Queste sono soltanto alcune delle misure previste dal decreto legislativo sui servizi pubblici urbani voluto dal ministro Maria Anna Madia.

Ma cosa pensano i catanesi delle nuove misure previste dalla riforma?

Li abbiamo “aspettati al varco” alla stazione Porto della Metropolitana di Catania e lo abbiamo chiesto direttamente a loro.

“Penso sia giusto punire chi non paga il biglietto – commenta un viaggiatore -. Spesso se i servizi sono scadenti è proprio perché la gente non paga e a farne le spese sono gli onesti che invece rispettano le regole. Tra l’altro, per chi usa spesso i mezzi, esistono gli abbonamenti che consentono di risparmiare e di avere la coscienza pulita. Se invece facciamo riferimento al risarcimento dopo ogni mezz’ora di attesa a Catania se ne vedranno delle belle”.

A Catania purtroppo l’abitudine di non pagare il biglietto è abbastanza diffusa come ci conferma Diego, un ragazzino di 16 anni che afferma di non ricordare l’ultima volta in cui ha regolarmente timbrato il biglietto. “Prendo la metro quasi ogni giorno e ho sempre lo stesso biglietto. Mi serve solo per far aprire le porte scorrevoli nelle varie stazioni e se non si aprono scavalco”.

Il problema adesso, dunque, si pone. O meglio ce lo dovremo creare nel momento in cui il decreto legislativo sui servizi pubblici entrerà in vigore, perché a quel punto le multe saranno salatissime.

Ma Diego incalza: “Sono stato beccato solo una volta, le altre volte sono riuscito a scappare. Anche i miei amici e compagni fanno la stessa cosa”.

Ma a quanto pare non è una “bravata” da ragazzi. Anche la signora Claudia, infatti, ci ha confessato di non aver comprato il biglietto “ma solo perché in ritardo e non ho fatto in tempo. So che non è un gesto nobile e che si rischiano multe molto salate, infatti è stato un caso eccezionale”.

La segue a ruota una ragazza che non se lo fa dire due volte e mostra orgogliosa il suo portafogli pieno di vecchi biglietti regolarmente timbrati. “Non riuscirei a salire in metro o sul bus senza biglietto, starei troppo in ansia e penso che sia un gesto da non fare. Prima o poi il portafogli lo svuoterò ma per la mia natura sono certa ci metterò poco a riempirlo di nuovo”.

Trasporti pubblici… decreto… multe e rimborsi… sperando di non dover apostrofarlo con il proverbio “fatta la legge trovato l’inganno”. 

Marco Bua



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