Precisazione

Trapani, il sindaco Damiani: “Controlli costanti sulle acque depurate”

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12 set 2016 - 18:49

TRAPANI - Nessuna polemica ma una doverosa precisazione dell’amministrazione Comunale alle dichiarazioni del senatore Santangelo, il quale ha affermato che “l’impianto fognario della città non riesce a garantire e smaltire” i liquami bruti che non sono solo quelli prodotti dalla Città di Trapani, ma anche quelli di Erice e Paceco.

“Il sistema di raccolta dei liquami e della loro depurazione – afferma il sindaco Damiano – risponde ai severi requisiti di legge e la sua gestione rispetta la normativa vigente. I controlli sulle acque depurate sono costanti e non hanno sin qui evidenziato il superamento dei valori di riferimento: quindi un impianto efficiente e che garantisce la necessaria sicurezza sotto il profilo igienico-sanitarioVoglio ricordare che qualsiasi impianto, anche il più evoluto e raffinato, può andare incontro a guasti e malfunzionamenti, i cui effetti vengono dallo stesso sistema rilevati ed autogestiti senza creare particolari problematiche”.

“Diverso è il caso che si è verificato alle 9 di venerdì scorso – ha sottolineato il primo cittadino – quando si è avuto il sollevamento del manto stradale e lo sversamento di liquami in corrispondenza delle due condotte che corrono sotto la SP 21 (quella che attraversa le saline). In questi casi il primo provvedimento è l’arresto delle pompe di mandata di entrambe le condotte per evitare l’ulteriore fuoruscita di liquami che, per predisposizione progettuale dell’impianto, vengono convogliati verso uscite di sfogo opportunamente realizzate, in assenza delle quali i liquami ritornerebbero nei luoghi di origine (le abitazioni). Tali sfoghi, necessariamente a mare in quanto la minore quota in assoluto, sono quelli che più d’una volta hanno salvato la Città da disastrosi allagamenti dovuti alle abbondanti precipitazioni”.

L’ordinanza di divieto di balneazione è stata emessa con assoluta tempestività (alle 17 dello stesso venerdì), qualche ora prima che iniziasse lo sversamento in mare. L’intervento, durato ben 32 ore, ha consentito di individuare e riparare la rottura di una delle due condotte che, alle 19 di sabato, è stata messa in pressione per le necessarie verifiche di tenuta.

“Purtroppo però – evidenzia Vito Damiano – intorno alle 5 di domenica una seconda rottura ha richiesto da subito un secondo intervento, con la sostituzione di circa 10 metri di condotta, sin dalle prime ore della mattinata di domenica che si prevede sarà concluso nella serata di oggi lunedì 12. Qualora le verifiche dovessero dare un riscontro confortante, si procederà all’ulteriore necessaria verifica della tenuta della seconda condotta che, precauzionalmente, non è stata alimentata e che, se dovesse malauguratamente collassare, consentirà all’impianto di funzionare, seppur a regimi ridotti, con la condotta riparata ed evitando soprattutto il perdurare degli sversamenti in mare. L’amministrazione Comunale potrebbe quindi revocare l’ordinanza di divieto di balneazione già dalla giornata di mercoledì 14″.

“Un’ulteriore precisazione va fatta, dando merito al personale comunale intervenuto e a quello delle ditte incaricate della riparazione, che contemporaneamente all’intervento sulla condotta hanno dovuto porre in essere altri interventi, a tutela dell’ambiente e dell’aviofauna (si è nell’area naturalistica protetta delle saline) sui molteplici canali che costeggiano le vasche delle saline per impedire che un possibile inquinamento da acque reflue potesse danneggiare la riserva. In ordine ai cartelli di divieto di balneazione, affissi alle transenne che delimitano il tratto di arenile a rischio, c’è da dire che qualche irresponsabile aveva provveduto a strapparli, ma sono stati immediatamente riposizionati con una vigilanza continua della Polizia municipale per far rispettare il divieto che, in tanti, responsabilmente, hanno osservato d’iniziativa” ha concluso il sindaco trapanese.

Redazione NewSicilia



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