Polizia

Trapani, lite fra marocchini degenera in tentato omicidio

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15 mag 2017 - 16:38

TRAPANI - Gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della locale Questura, impegnati nei servizi di controllo del territorio, incrementati con l’approssimarsi della stagione estiva, hanno proceduto all’arresto, in flagranza di reato, di FANINE ABDELILAH, cittadino marocchino, resosi responsabile del delitto di tentato omicidio ai danni del connazionale EL MASLAHI KHALID.

In particolare la Sala Operativa della Questura di Trapani riceveva una segnalazione concernente una lite in atto tra due extracomunitari nel Rione Palme, nei pressi del supermercato Conad. Giunti immediatamente sul posto, gli operatori trovavano EL MASLAHI KHALID, venditore ambulante e regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, il quale presentava numerose ferite da arma da taglio con copiosa perdita di sangue. Acquisite dalla vittima le prime ed essenziali informazioni, i poliziotti della Squadra Volante si mettevano, tempestivamente, alla ricerca dell’autore dell’efferato gesto, rintracciato, poco dopo, allorché tentava, invano, di nascondersi dietro un muro di pertinenza di una abitazione. FANINE ABDELILAH, senza regolare permesso di soggiorno, veniva, dunque, tratto in arresto, mentre per la vittima si rendeva necessario il trasporto d’urgenza nel locale nosocomio.

L’uomo raggiunto dai fendenti, a seguito dell’aggressione, riportava gravi e molteplici ferite nella parte sinistra del collo, sul viso e sul braccio. In particolare, così come dichiarato dai sanitari intervenuti in soccorso, i colpi inferti dall’aggressore, solo per mera casualità, non hanno raggiunto la vena giugulare della vittima cagionando esiti certamente fatali.

FANINE Abdelilah 23.01.1989 Marocco

 

Le ragioni dell’insano gesto sono da ricondursi alle incalzanti e non giustificate richieste di denaro poste in essere, nei giorni precedenti l’aggressione, dal FANINE ABDELILAH nei confronti del connazionale. FANINE ABDELILAH veniva condotto in stato d’arresto nella casa circondariale “San Giuliano” di Trapani a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Redazione NewSicilia



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