Mafia

Trapani, la Dia sequestra beni per 20 milioni a un imprenditore

dia
13 nov 2015 - 11:24

TRAPANI - Dopo il maxi sequestro di beni a un imprenditore di Vittoria la Dia ha puntato i riflettori su Trapani sequestrando un patrimonio di 20 milioni a Andrea Moceri, 57enne imprenditore di Campobello di Mazara.

L’uomo, con attività nei settori del commercio di autoveicoli e turistico-alberghiero, è indiziato di “appartenenza alla mafia, essendo emersi – afferma la Dia - i suoi stretti legami di natura economica e finanziaria con gli ambienti della criminalità organizzata di tipo mafioso, attiva nei comuni di Campobello di Mazara e Castelvetrano”.

È stata, inoltre, accertata l’attività di finanziamento di Moceri, “mediante l’esercizio abusivo di attività creditizia”, nei riguardi dell’oleificio “Fontane D’Oro sas”, con sede a Campobello, oggi in amministrazione giudiziaria, già riconducibile a Francesco Luppino, detenuto, elemento di spicco della locale cosca mafiosa e fedelissimo di Matteo Messina Denaro.

Fra i beni sequestrati 35 appezzamenti di terreno, 35 unità immobiliari, 6 complessi aziendali, quote di partecipazioni in società di capitali, per un valore nominale complessivo di 400.000 euro, 38 deposti bancari e 5 polizze assicurative.

Andrea Sessa



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