Sequestro

Trapani: colpito il patrimonio dell’imprenditore Murania

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21 mar 2016 - 08:57

TRAPANI - Duro colpo al patrimonio riconducibile alla famiglia mafiosa di Castelvetrano è stato inferto dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, che questa mattina hanno dato esecuzione al sequestro emesso dal tribunale di Trapani a carico dell’imprenditore Castelvetranese Girolamo Calogero Murania, condannato per estorsione nell’ambito dell’indagine “mandamento”.

Proprio nel 2012, infatti, sono stati arrestati esponenti di primo piano del mandamento mafioso di Castelvetrano, inseriti a vario titolo nella struttura di supporto economico al latitante.

Il provvedimento di sequestro, richiesto dalla procura Distrettuale antimafia di Palermo, ha interessato i comuni di Castelvetrano, Partanna e Pantelleria, per un valore complessivo di oltre 6 milioni di euro.

L’intervento segue le progressioni investigative sulla ricerca di Matteo Messina Denaro che, nell’ambito dell’indagine ‘mandamento’, avevano già portato al sequestro, a gennaio e dicembre 2015, di consistenti patrimoni illecitamente accumulati attraverso le contestate attività illecite.

L’indagine aveva documentato le infiltrazioni di cosa nostra nella gestione delle attività economiche nella provincia di Trapani e accertato come la struttura criminale diretta dal latitante Messina Denaro esercitasse un rigido controllo territoriale.

Il sequestro ha avuto come oggetto 4 imprese operanti nei settori agricolo, del turismo e delle energie rinnovabili, 29 beni immobili tra appartamenti, uffici, magazzini e terreni; circa 12 rapporti bancari e finanziari e un autoveicolo.

Redazione NewSicilia



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