Tragedia

Trapani: 22 cadaveri a bordo, approdata la nave di Medici senza frontiere

medici senza frontiere
22 lug 2016 - 09:06

TRAPANI - È arrivata alle 8,30 nel porto di Trapani la nave Acquarius, di “Medici senza frontiere” il cui equipaggio, ieri, si è trovato di fronte ad uno spettacolo a dir poco agghiacciante.

Parliamo di una tragedia nella tragedia. Ventidue libici decidono di prendere il largo per scappare dalla miseria e muoiono a mare completamente carbonizzati. Le vittime, infatti, hanno perso la vita viaggiando a bordo di un barcone fatiscente, da cui è fuoriuscito del carburante che ha preso fuoco.

Si tratta di 22 donne e un uomo. Le donne sono morte schiacciate nel fondo del gommone che era carico all’inverosimile.

“Sono in corso gli accertamenti sanitari con il personale medico dell’Asp e successivamente – ha spiegato il procuratore aggiunto Ambrogio Cartosio, che conduce le indagini insieme al sostituto Tarondo – provvederemo a ascoltare alcuni dei migranti che dicono di essere parenti delle vittime”.

“La provenienza è prevalentemente nigeriana e, dai primi riscontri, sembrerebbe che le donne, stipate insieme agli altri sul natante, siano state schiacciate, siano finite sotto i compagni di traversata; probabilmente avranno respirato anche i fumi del carburante. Non è un caso che tra le 22 vittime, vi siano 21 donne, cioé i più deboli”.

Gli interrogatori sono condotti dalla Squadra mobile, presente in banchina assieme al personale di Frontex. “Le salme verranno trasferite al cimitero di Trapani per l’autopsia”, dice Biagio De Lio, capo della Polizia municipale.

Inoltre c’è stato un altro recupero di morti, ma anche di vivi: 409 sono stati salvati da una nave irlandese la Jemes Joyce che ha recuperato anche 17 cadaveri. Dunque, solo nelle ultime 24 ore sono stati registrati 39 morti nel canale di Sicilia.

Questa scena orribile si è palesata poco dopo che i volontari di “Medici senza frontiere” erano riusciti a trarre in salvo 209 migranti al largo della Libia.

Al momento sono in atto le fasi dello sbarco dei migranti sopravvissuti tutti di provenienza subsahariana che sono in discrete condizioni di salute, ma ci sono anche li pronte le bare che devono essere riempite.

Vittoria Marletta



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