Tragedia

Riserva Macalube: in 3 nel registro indagati, fra questi il direttore Fontana

Esplosione vulcanelli: recuperato corpo bambino
3 giu 2015 - 09:40

AGRIGENTO – Sono tre gli iscritti nel registro degli indagati per l’accidentale esplosione verificatasi lo scorso settembre nei pressi dei cosiddetti “Vulcanelli” (riserva naturale Maccalube di Aragona, Agrigento).

A subire l’accusa di cooperazione in omicidio colposo plurimo, sono stati Domenico Fontana, attuale direttore della riserva incriminata, nonché presidente della sezione siciliana di Legambiente. Le responsabilità per quanto avvenuto sono state addossate poi anche ai due dipendenti della riserva naturale Daniele Gucciardo e Francesco Gendusa. Questi ultimi, così come il direttore della struttura, avrebbero infatti dovuto mettere in sicurezza l’area limitrofa ai vulcanelli esplosi.

Lo sfortunato incidente costò la vita a due fratellini Laura e Carmelo Mulone. Il padre dei bambini, proprio per festeggiare il compleanno di uno dei due figli, ha consentito ai piccoli di saltare un giorno di scuola e trascorrere una giornata, immersi nella natura.

Ad un tratto, erano circa le 12 del 27 settembre scorso, la terra ha cominciato a vibrare: di lì a poco, del tutto inaspettatamente, si è verificata un’esplosione, quindi dal terreno si è alzata una colonna di fango alta all’incirca una quarantina di metri. Il materiale esploso, è poi ricaduto velocemente sulla terra, seppellendo i corpicini dei due bambini (7 e 10 anni).

Il padre, è riuscito a scampare al stesso destino soltanto perché tratto in salvo da uno dei custodi del parco. Meno fortunata è stata Laura, il cui corpo esanime è stato ritrovato pochi istanti dopo l’incidente vicino i vulcanelli, e Carmelo, il cui cadavere è stato ritrovato dai soccorritori soltanto nella tarda serata di quel maledetto 27 settembre

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Valentina Idonea



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