Incidente stradale

Tragedia nella notte: muore un diciottenne, arrestato l’amico

Miceli e articolo
19 giu 2016 - 13:09

SIRACUSA - Aveva condiviso sul diario della sua pagina Facebook un articolo di Newsicilia.it perché certe tragedie non possono essere ignorate. Ma, evidentemente, perché nella sua indole c’era la voglia di trasmettere messaggi propositivi, appelli alla prudenza verso i giovani, i suoi coetanei. Certamente non avrebbe mai potuto immaginare che a distanza di meno di quattro mesi, protagonista di una tragedia sarebbe stato proprio lui.

Seby Miceli aveva appena diciotto anni. Una vita davanti, da volere affrontare con l’entusiasmo di un giovane che coltiva passioni e speranze. Era uno sportivo. Tra qualche giorno avrebbe affrontato gli esami di maturità. Nulla di tutto questo si potrà realizzare. La sua vita si è spenta la scorsa notte su una BMW 320d e sulla strada provinciale 57 che collega Carlentini a Brucoli nel siracusano.

A guidare la vettura era Emanuele Giuga, suo amico diciannovenne, appena patentato che quell’auto di grossa cilindrata non avrebbe potuto neppure guidarla, stando al codice della strada. Ma, peggio ancora, non avrebbe potuto guidarla in stato di ebbrezza. Pare, infatti, che sia risultato positivo all’alcoltest e per questo, in base alle nuove norme, è stato arrestato per omicidio stradale. Si trova ai domiciliari nella sua abitazione, probabilmente con un macigno sulla coscienza che pesa molto più di un ergastolo.

Con i due amici, sull’auto c’era, accanto al guidatore rimasto illeso, un terzo passeggero. Un giovane di 17 anni che è adesso ricoverato all’ospedale di Lentini, ma non in pericolo di vita.

Per Seby, invece, non c’è stato nulla da fare. Quando Emanuele ha perso il controllo della BMW, di proprietà della madre, l’auto è andata a schiantarsi contro un muro prima di ribaltarsi. La salma di Seby è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Lentini dove, su disposizione dell’autorità giudiziaria, verrà eseguita l’autopsia.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Augusta.

Sergio Regalbuto



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