Disperazione

Tragedia a Licata: morto un neonato

medici
12 lug 2016 - 19:21

LICATA –  Al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata è giunto ormai esanime un neonato di 15 giorni. Disperata ma vana la corsa dei genitori che, dopo averlo ritrovato già livido in volto all’interno della culla, hanno prontamente condotto il figlio nella struttura ospedaliera agrigentina. Tra lo sgomento dei parenti, purtroppo non c’è stato nulla da fare: nonostante gli immediati tentativi compiuti per rianimarlo, i medici hanno potuto solo constatare il decesso del neonato. 

Nelle prossime ore, sulla salma del piccolo saranno effettuati ulteriori accertamenti per stabilire con certezza le cause del decesso. Al momento i medici, pur mantenendo il massimo riserbo sulla vicenda, ipotizzano che per il neonato possa essere stato fatale un rigurgito.

La morte improvvisa di un neonato in culla è un fenomeno spesso dibattuto e che rappresenta una delle principali preoccupazioni per i genitori, che si scoprono impotenti di fronte a questa tragica eventualità. 

La cosidetta Sids (“Sudden Infant Death Syndrome“, sindrome della morte improvvisa del lattante) non è molto frequente, ma i rischi esistono. Occorre seguire alcuni piccoli ma importanti accorgimenti, soprattutto nei primi nove mesi di vita del neonato. Particolare attenzione deve essere prestata alle posizioni da far adottare al lattante, che dovrebbe essere sempre supino, per permettere al rigurgito di tornare indietro. I pasti dovrebbero essere dilazionati e non eccessivamente abbondanti;  bisognerebbe, inoltre, riporre il bambino nella culla solo dopo 15-20 minuti dalla fine del pasto. Il problema del rigurgito durante il sonno molto profondo, cessa di esistere quando il  neonato supera il primo anno di vita.

Aurora Circià



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