Sciopero

Tornano in piazza: protesta a oltranza dei 24 mila forestali

presa da: www.greenreport.it
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25 nov 2015 - 12:32

SICILIA - Da oggi ritorneranno in strada i forestali, con proteste e presidi a oltranza in tutti i comuni siciliani e davanti alle prefetture ed ai palazzi della politica. Rischiano, infatti, di non ricominciare a lavorare a causa della mancanza di liquidità nelle casse della regione e per lo sforamento del patto di stabilità.

Nonostante la ratifica da parte del governo nazionale della delibera Cipe sui finanziamenti, compresi gli 88 milioni destinati al comparto, la vertenza non trova una soluzione. La regione ha comunicato ai sindacati l’impossibilità di registrare i decreti di spesa in ragione del blocco del patto di stabilità, con la conseguenza che i forestali non posso essere avviati al lavoro.

A centinaia si sono riuniti davanti all’assessorato all’Agricoltura a Palermo. Il titolare della delega Antonello Cracolici ha assicurato: “Sto lavorando in queste ore per superare tutti gli ostacoli burocratici e permettere ai forestali la ripresa della loro attività lavorativa. Chiedo a tutti i soggetti coinvolti, compresi quelli della burocrazia regionale, il massimo senso di responsabilità, in considerazione della fase delicata che attraversa la nostra regione”.

A Messina il presidio dei forestali è scattato presso la sede dell’Azienda Foreste. Cisl e Fai parlano di “inettitudine, inconsistenza, inaffidabilità assoluta e latitanza dimostrate dalla classe dirigente regionale”.

“La politica oggi pensa solo a litigare per le poltrone” - accusa Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia. “Lo stallo – afferma il segretario della Fai Sicilia, Salvatore Tripista determinando forte tensione tra i lavoratori che rischiano di subire penalizzazioni economiche nell’ordine del 30%. Il governo deve trovare soluzioni immediate”.

Redazione NewSicilia



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