Suicidio

Torna a casa e si spara con la sua pistola d’ordinanza: morto Assistente Capo Polizia Penitenziaria

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14 set 2017 - 07:31

PALERMO - Si è sparato con la sua pistola d’ordinanza, a 45 anni, lasciando una moglie e tre figli: vittima Salvatore Pastorello, Assistenze Capo di Polizia Penitenziaria in servizio presso il N.T.P. Palermo Pagliarelli. 

A dare notizia di quanto accaduto è stato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE che ha riportato di come l’uomo, originario di Termini Imerese, abbia svolto la sua normale giornata di lavoro per poi far ritornare a casa e togliersi la vita. “Siamo di fronte ad una tragedia immane. Sembra davvero non avere fine il mal di vivere che caratterizza gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, uno dei quattro Corpi di Polizia dello Stato italiano. Ed è grave che in Sicilia, in tanti anni, nulla è stato fatto per prevenire il disagio lavorativo dei poliziotti penitenziari”, scrivono dal Sindacato.

“Lo scorso mese di aprile, a Marsala, un altro poliziotto penitenziario si tolse la vita ma quella tragedia non ha insegnato nulla. Viene infatti da chiedersi se il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria abbia mai verificato se le Direzioni penitenziarie siciliane hanno stipulato accordi o convenzioni finalizzate a prevenire e contrastare gli eventuali disagi, anche di natura psicologica, dei poliziotti penitenziari in servizio nella Regione”, dichiara Donato Capece, segretario generale del SAPPE.

Salvatore era anch’esso vittima di un disagio non compreso? Perché ha deciso di togliersi la vita? Cosa è scattato nella sua mente? 

Tante le domande a cui, a distanza di ore, nessuno riesce a dare risposta. 

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Redazione NewSicilia



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