Furti

“Topi” d’appartamento: ecco alcuni consigli utili per combatterli

Furto appartamento
18 giu 2016 - 17:39

CATANIA - Numeri alla mano il risultato è soddisfacente. Nell’ultimo anno, infatti, si è registrata una diminuzione del 30% dei furti in appartamento. Merito del lavoro svolto dalla polizia di stato, che ha aumentato i controlli. Ma, soprattutto, dei cittadini: è grazie alla loro collaborazione, infatti, che il lavoro delle forze dell’ordine può essere più semplice ed efficace.

Tuttavia, quello dei ladri d’appartamento resta sempre un fenomeno difficile da combattere, soprattutto perché imprevedibile. Non si sa mai dove possano colpire e chi. Dietro questo “mestiere”, infatti, c’è uno studio delle vittime, delle loro abitudini e del loro stile di vita. 

Sulla base di queste considerazioni, dunque, la polizia di Catania ha stilato una lista di consigli per ridurre il rischio di furti in casa. Non basta, infatti, munirsi di porte blindate e con speciali serrature:

  • sarebbe ideale avvisare i vicini della propria partenza: ciò potrebbe rivelarsi utile nel momento in cui ci si accorgesse di stranezze (come luci accese, porte aperte, ecc.) o di rumori provenienti dall’appartamento vuoto;
  • affidate le chiavi di casa a un familiare o a una persona fidata che possa “dare un’occhiata” di tanto in tanto: se l’appartamento non è frequentato i ladri hanno via libera in qualsiasi momento;
  • non sempre è facile distinguerli, ma spesso i furti sono preceduti da veri e propri “appostamenti” grazie ai quali i malviventi controllano i movimenti delle vittime per stabilire il momento buono per irrompere in casa: prestate attenzione alle persone che per il loro atteggiamento destano sospetto e, in caso abbiate fondati motivi, non esitate ad avvisare il 113;
  • sistemi di videosorveglianza condominiali, installati secondo le vigenti normative, possono costituire un ottimo deterrente per i ladri d’appartamento;
  • Facebook o altri social media sono fantastici mezzi di comunicazione e di aggregazione, ma perché rendere pubblico che non siamo in casa? Se tale informazione può essere percepita da chiunque, non è da escludere (e ve n’è esperienza) che qualche malintenzionato possa approfittarne per agire indisturbato;
  • non dimenticare le chiavi di casa sul cruscotto: mai lasciare le chiavi incustodite nell’autovettura. I ladri trovano questa cosa particolarmente comoda e, dopo averne fatta una copia e aver rimesso tutto a posto per evitare che ve ne accorgiate, certamente non vi ringrazieranno del regalo ricevuto!
  • vi è mai capitato di restare al buio? Certamente, il primo pensiero andrà all’interruttore/contatore posto nell’androne del palazzo o giù, nel seminterrato: un sovraccarico potrebbe averlo fatto “saltare”. Attenzione, però, non sempre è così: da qualche tempo, infatti, i malfattori staccano l’interruttore generale, specie in case di persone anziane o che vivono sole, per poi approfittare della momentanea assenza del padrone di casa per depredare l’appartamento di quanto possono. Prudenza, quindi, e prima di uscire portatevi dietro le chiavi, avendo cura di chiudere bene la porta di casa (anche se prevedete di star via pochi minuti); munitevi di telefono cellulare e di una torcia, cercando di controllare se sul pianerottolo o nella tromba delle scale ci sia qualcuno appostato in attesa del vostro allontanamento. Se notate qualcosa di strano, astenetevi da qualunque iniziativa e chiamate il 113.
  • alte siepi e mura di cinta difendono la nostra privacy ma, inevitabilmente, costituiscono un facile riparo per chi, volendo introdursi in casa nostra, non vuol essere scoperto: da questo punto di vista sarebbe preferibile adottare delle recinzioni, magari con idoneo profilo antiscavalcamento, che permettano di vedere all’interno;
  • segnalate lampioni spenti o malfunzionanti: l’oscurità favorisce la commissione dei reati.

Redazione NewSicilia



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