Decisione

Tolta la scorta al giudice Silvana Saguto

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17 nov 2016 - 19:28

PALERMO - Dopo l’incontro del comitato per l’ordine e la sicurezza tenutosi nei giorni scorsi a Palermo, è stato deciso di togliere l’unico agente di scorta al giudice Silvana Saguto.

Per garantire la sicurezza al magistrato è stato appurato che basta una vigilanza dinamica sull’abitazione del magistrato.

La decisione non avrebbe nulla a che vedere con l’indagine nissena sulla gestione dei beni confiscati da parte dell’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo.

La scorta di Saguto, sospesa dal Csm e con uno stipendio ridotto di due terzi, era diventato un caso da Parlamento nazionale.

Nell’ottobre del 2015, alla notizia dell’inchiesta, i senatori di Italia dei Valori Alessandra Bencini e Maurizio Romani presentarono una richiesta per la revoca della scorta.

Un anno dopo arrivò la risposta del sottosegretario alla giustizia Federica Chiavaroli. È stato deliberato che il livello di protezione sarebbe stato più basso, perciò prevedeva una macchina non blindata e un solo agente al seguito.

Di recente, il sindacato “Palermo di Libertà e Sicurezza Polizia di Stato” si è chiesto se in considerazione del delicato momento economico che da tempo vive il nostro Paese e dei continui sacrifici a cui sono chiamati tutti i cittadini italiani e gli appartenenti alle forze dell’ordine, sia ancora indispensabile il mantenimento di questo tipo di tutela personale nei confronti di chi, si legge dalle accuse, disponeva delle proprie funzioni per fini personali.

Il magistrato può ancora però contestare la decisione e presentare un ricorso amministrativo.

Redazione NewSicilia



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