Raggiro

Thalassemici di Ragusa vittime di truffa

talassemia
30 ott 2015 - 16:48

RAGUSA – L’Associazione Danneggiati Sangue Infetto (A.D.A.S.I.) continua a lottare insieme alle vittime di sangue infetto che, in questi giorni, a parte i loro già seri problemi, si sono ritrovati coinvolti in una truffa. 

Protagonisti sono dei thalassemici siciliani di Ragusa che avrebbero consegnato diverse somme di denaro ad un avvocato palermitano e ad un suo collaboratore che si dichiaravano esperti in materia di sangue infetto e in risarcimenti secondo la legge 210/1992. 

La vicenda è finita in diversi giornali e, secondo quanto raccontato da quest’ultimi, i due indagati operavano nella zona del Ragusano. Disperate e amareggiate le vittime. 

Il coordinatore regionale di A.D.A.S.I., Salvo Anzalone, ha così esposto il suo pensiero su quanto accaduto: “La prima cosa che mi sento di dire è di esprimere la massima solidarietà umana e personale a queste persone, per quanto subito. Detto questo, il suggerimento che mi sento di dare a queste persone in quanto responsabile dell’Associazione è intanto di richiedere immediatamente a questo avvocato tutta la documentazione relativa alla propria causa, al fine di verificare a mezzo di un’associazione o di altri legali, la correttezza dell’operato. Ricordo, infatti, che il legale – secondo l’art. 33 del nuovo codice deontologico della professione forense – ha l’obbligo di consegnare la documentazione a richiesta del cliente e l’avvocato non può rifiutarsi richiedendo magari prima il pagamento della parcella”.

L’Associazione resta a disposizione di queste persone vittime del raggiro, potendo contare su una attività ormai consolidata in materia e potendo anche garantire il supporto di veri e seri professionisti che compongono lo staff dell’Associazione. Per tutti i chiarimenti del caso, infatti, A.D.A.S.I. può fornire contatti di medici e avvocati che saranno ben lieti di aiutare queste persone, così come tutte le vittime di sangue infetto, per far valere i propri diritti.

Il coordinatore ha così concluso: “Qualora i clienti danneggiati di questa vicenda fossero nell’impossibilità di rintracciare il loro avvocato per ottenere la propria documentazione il consiglio è quello di affidare le loro cause a dei nuovi avvocati qualificati che siamo pronti a consigliare e sui quali garantiamo e così ricominciare ex novo la pratica di risarcimenti”. 

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Rossana Nicolosi



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