Accuse

Testa a testa fra M5S e SAC Catania. “Ingenti affari e note affaristiche e mafiose”

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12 mar 2016 - 13:08

CATANIA – “Non possiamo che invitare gli esponenti pentastellati a recarsi alla Procura della Repubblica a riferire tutto quel che sanno “degli ingenti affari e delle note lobby affaristiche e mafiose” che si aggirerebbero negli scali siciliani“, si difendono così il presidente della Sac Spa Catania, Salvatore Bonura e l’amministratore delegato, Gaetano Mancini

Ad accusare di “Ingenti affari e note lobby affaristiche e mafiose” la società aeroportuale di Catania è Luigi Gaetti del Movimento Cinque Stelle con un’interrogazione fatta alcuni giorni fa in Senato al Ministro dello sviluppo economico.

Al centro dell’interrogazione vi sono le elezioni delle governance delle nuove Camere di Commercio che “sono state compromesse per via di diversi e ripetuti gravi violazioni e vicende opache, già sotto indagine giudiziaria e di dominio pubblico”.

Tutto parte da un articolo pubblicato il 7 febbraio scorso su “La Repubblica” in cui viene trattato il caso di un presunto giallo “legato alle iscrizioni fantasma di alcune società nelle liste delle associazioni candidate a ricoprire cariche all’interno dei consigli di amministrazione dei nuovi maxi-enti camerali siciliani”. 

Nello specifico, nell’interrogazione, si legge come “cinquanta titolari di azienda, a Siracusa, dichiarano di essersi trovati iscritti a queste associazioni pur non avendo mai aderito a nessuna di queste”. Le associazioni che sono finite sotto indagini dalla Procura di Catania sono Confrimpresa, Euromed e Fapi

Il caso si infittisce quando appare, tra gli indagati, il nome di Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia, amico di uno dei responsabili di queste associazioni. Stiamo parlando di Alessio Lattuca, responsabile Euromed. Quest’ultimo il 20 febbraio scorso, come riportato da “LiveSicilia”, ha dichiarato di rinunciare alle elezioni per i nuovi consigli camerali. 

Ma non è finita qui… tra i nomi di quelli che favoriscono il cosiddetto “sistema Montante” saltano fuori quello del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta e l’assessore Mariella Lo Bello. 

Da qui partono le accuse… “le predette Camere di Commercio segneranno anche i nuovi assetti di potere di una molteplicità di organismi, enti e società, tra le quali le società aeroportuali GESAP di Palermo e SAC di Catania [...]“.

Bonura e Mancini della SAC dichiarano di aver “più volte espresso il nostro desiderio di un momento di confronto e riflessione pubblica con esponenti dei Movimento 5 Stelle, sulla cui buona fede e sensibilità sociale non abbiamo dubbi, sui temi legati all’aeroporto di Catania”

E ancora: “Ribadiamo tale assoluta disponibilità a discutere insieme di una delle infrastrutture strategiche più importanti della regione”. 

Dalle parole del presidente e dell’amministratore delegato della società, si evince come, le accuse di Gaetti siano “infondate” tanto da rimarcare la disponibilità per un incontro diretto con un tono quasi ironico: “Se lo si ritenesse utile, saremmo anche disponibili ad accompagnarli”. 

La società punta, soprattutto, al lavoro proficuo svolto in questi anni “rispetto alle devastazioni compiute in un passato nel quale l’aeroporto più che come motore di sviluppo veniva guardato come carrozzone per le assunzioni e forse non solo, proprio come dicono oggi i deputati del M5S”.

“Sarebbe davvero interessante fare una ricostruzione di quella stagione”: conclude così la società dello scalo etneo e, chissà, se il testa a testa con il M5S non diventi reale. 

Rossana Nicolosi



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