Violenza

Testa mozzata d’agnello e proiettile: atto intimidatorio contro ex assessore Di Stefano

Testa mozzata d'agnello e proiettile di fucile: atto intimidatorio all'ex assessore Di Stefano
28 nov 2016 - 18:27

ROSOLINI - Quello che è stato trovato stamani sul cofano dell’auto dell’ex assessore Carmelo Di Stefano sembra avere tutti i requisiti per essere definito atto intimidatorio.

Una testa mozzata d’agnello e un proiettile di fucile. Il ritrovamento di questi oggetti è avvenuto proprio stamattina quando l’ex assessore stava uscendo da casa per accompagnare il figlio a scuola.

Sul posto si sono recati immediatamente i carabinieri della stazione locale che hanno avviato le indagine seduta stante. 

Dopo un tale gesto i messaggi di solidarietà non hanno tardato d arrivare: “Esprimiamo la nostra più ferma condanna verso il vile atto intimidatorio che ha subito l’ex assessore comunale Carmelo Di Stefano”.

Con queste parole gli attivisti e tutti i simpatizzanti del Meetup di Rosolini condannano il gesto di minaccia di cui è stato vittima l’ex assessore.

La testa di agnello e le cartucce ritrovate sulla sua auto – aggiungono – non sono il primo atto minatorio che attuali componenti ed ex funzionari dell’amministrazione comunale subiscono. Già in passato, infatti, sono stati tanti i consiglieri e gli assessori vittime di altre forme di minaccia“.

I componenti del Meetup sperano che le forze dell’ordine sappiano trovare in fretta i responsabili. “Da parte nostra, saremo da esempio e continueremo a difendere l’impegno di chi, ogni giorno, lavora per il bene della nostra comunità e dei nostri concittadini”.

Alla prepotenza di stampo mafioso, la risposta non può che essere un fermo richiamo ai principi di civiltà, libertà, legalità e democrazia. È per questo che il Meetup di Rosolini continuerà a stare al fianco di quanti, tra uomini delle Istituzioni, verranno, nuovamente e in futuro, minacciati, perché hanno il coraggio e la voglia di lottare per un futuro migliore e diverso.

Alle parole del Meetup seguono quelle del deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Maria Marzana, secondo cui l’atto intimidatorio nei confronti dell’ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Rosolini Carmelo Di Stefano “è solo l’ultimo in ordine di tempo di una insopportabile sequela di vili gesti intimidatori perpetrati nei confronti di concittadini che hanno svolto o svolgono a vario titolo l’attività nell’ambito dell’amministrazione o del sociale”.

Il deputato ha sottolineato che se, come Di Stefano ha ipotizzato, questo atto è riconducibile alla battaglia contro le serre all’ingresso della città la circostanza assume contorni ancor più allarmanti.

Redazione NewSicilia



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