Mafia

Tentò un’estorsione in un cantiere a Palermo: assolto Baldassare Migliore

aula-tribunale
23 giu 2016 - 07:28

PALERMO -  Era il 13 dicembre del 2011 quando, con l’accusa di tentata estorsione e illecita concorrenza aggravata, Baldassare Migliore, già coinvolto nell’operazione antimafia ‘Perseo‘ finì dietro le sbarre. Oggi l’assoluzione in secondo grado.

I magistrati hanno dato ragione alla difesa di MIgliore considerando che “la mancanza di violenza e minaccia nelle parole dell’imputato non fanno configurare il reato di tentata estorsione“. Questa la motivazione che ha portato all’assoluzione in primo grado negli scorsi mesi ed in Corte d’appello oggi.

Ma ricostruiamo i motivi dell’accusa. Nell’aprile del 2008 arrivarono una serie di denunce da parte dei responsabili dei cantieri per la costruzione del centro commerciale “Ipercoop” di Borgo Nuovo. Dalle segnalazioni emergevano vari atti intimidatori e danneggiamenti che avevano colpito un’impresa di Agrigento subentrata nell’esecuzione dei lavori di movimento terra e di edificazione del complesso commerciale di Torre Ingastone.

Le indagini, coordinate dall’allora procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, fecero emergere il nome di Baldassare Migliore, che voleva garantire una parte dei lavori esclusivamente alla propria impresa. Ed in particolare, alla ”Ediltransport”, di proprietà di Migliore, che avrebbe dovuto svolgere le attività di movimento terra per conto della società ”Palermo Recuperi”. Tuttavia dopo l’assegnazione dei primi lavori di sbancamento, la ”Ediltransport” era stata estromessa per il mancato rispetto di alcune clausole contrattuali. Ciò fece subentrare l’azienda agrigentina ”Europa Costruzioni”, vittima poi delle presunte minacce a scopo estorsivo.

Santi Liggieri



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