Infrastrutture

Tecnis: a febbraio la consegna di metropolitana e ospedale San Marco

cantieri
29 ott 2016 - 13:11

CATANIA - Ottime le previsioni per i lavori Tecnis, la società catanese di imprese di costruzioni ed ingegneria. Sono sei le opere pubbliche che dovrebbero essere terminate e consegnate entro la prima metà di febbraio.

Le strutture, alcune ereditate dalla Tecnis dopo la rinuncia di altre società e altre affidate all’associazione fin dal primo momento, interessano la metropolitana di Catania con le stazioni Borgo Nesima, Stesicoro Galatea e Galatea Giovanni XXIII e l’ospedale San Marco, il Collettore di Sarno in Campania e il porto di Genova.

Tutto reso possibile dalla tenacia dei lavoratori che hanno continuato a operare sulle opere pubbliche a regime di perdita, dando grande esempio di senso civico e responsabilità.

Le nuove infrastrutture, infatti, si presentano come una grande possibilità di sviluppo e ripresa della città, soprattutto in termini di trasporti pubblici. 

A dare il grande annuncio il segretario della Fillea Cgil, Giovanni Pistorio, a seguito dell’incontro tra sindacati e il commissario straordinario del gruppo Tecnis di mercoledì scorso. Pistorio, nel suo discorso, ha sottolineato l’importanza dei vari elementi che hanno reso possibile questo successo, dall’attenta gestione giudiziaria all’impegno messo in gioco da parte di tutti. Il numero di occupati ha avuto un fortissimo incremento e, nel giro di poco tempo, è passato  da 491 unità impegnate a 535, con un aumento della produzione mensile che è passato da cifre prossime allo zero agli attuali 7 milioni di euro.

Fondamentale anche la fiducia riposta nella società dai fornitori, elemento che permetterà nuovi finanziamenti soprattutto per il completamento dei lavori della metropolitana. 

Un meccanismo che genera ricchezza in tutti i settori e crea terreno fertile per l’apertura di nuovi cantieri. Sono previsti già 800 milioni di euro di nuovi lavori e nel frattempo si alleggerisce l’indebitamento complessivo.

C’è da pensare ora al destino dei lavoratori a cui ancora spettano le mensilità arretrate da gennaio e febbraio 2016 e di chi deve ancora riceve il trasferimento di fine rapporto per chi ha rinunciato a lavorare con la società.

Intanto Pistorio si dice fiducioso per il futuro del “colosso delle costruzioni catanese”.

Clelia Mulà



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