Indignazione

Tecnis, 300 milioni di debiti e mancata retribuzione: i dipendenti incrociano le braccia

Protesta lavoratori Tecnis
15 feb 2016 - 09:24

CATANIA - Due mensilità arretrate del 2015 e una del 2016, oltre che il mancato pagamento della tredicesima. Motivi più che validi per mostrare il proprio disappunto. Nonostante non siano stati retribuiti,  gli operai hanno continuato a lavorare.

Ma, adesso, è giunto il momento di dire “basta”. Questa mattina i lavoratori della metro di Catania, dipendenti dell’azienda Tecnis, si sono riuniti davanti la stazione della Circumetnea di via Caronda per protestare contro la società.

La ditta, infatti, non ha retribuito i dipendenti dei mesi di settembre e ottobre 2015 e di gennaio 2016. Anche per questo i lavori per la costruzione di alcune tratte sono stati sospesi e non riprenderanno fino a quando la Tecnis non deciderà di pagare. Cosa sicuramente non facile, considerando che l’azienda ha ben 300 milioni di euro di debiti: 200 con le consortili e 100 con i vari fornitori.

Ma, ciò che lascia maggiormente perplessi è il fatto che le autorità politiche hanno più volte dichiarato di essere vicini ai lavoratori, ma non è mai cambiato niente: “Bianco e l’amministrazione – dichiarano i rappresentanti Fillea Cgil Carmelo Restivo e Filca Cgil Rosario Di Maurohanno dimostrato solidarietà, ma, come si dice in questi casi “un dito nell’acqua non lo ha messo nessuno”. Non ci resta che aspettare di parlare con la società”.

Infine, ultima considerazione: FCE che ruolo ha in questa storia? Per la legge, il gruppo potrebbe intervenire nel caso in cui la ditta appaltatrice non dovesse pagare. Ma, al momento, si attende il nuovo faccia a faccia con gli amministratori della Tecnis.

Andrea Lo Giudice



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