Sindacati

Teatro Stabile: salta l’assemblea dei soci. “Istituzioni irresponsabili”

teatro stabile
26 apr 2016 - 16:31

CATANIA – Al Teatro Stabile salta l’assemblea dei soci per l’assenza della Regione e della Provincia. I sindacati catanesi: “Irresponsabili. È persino difficile da commentare”.

L’assemblea dei soci del Teatro Stabile fissata per stamattina a Catania, è dunque saltata a causa dell’assenza della Regione Sicilia, della Provincia regionale e dell’Ente teatri di Sicilia. Erano presenti solo due dirigenti del Comune di Catania.

Le segreterie provinciali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, insieme alle relative sigle della categoria spettacolo e comunicazione, ossia Slc, Fistel, Uilcom e Ugl spettacolo, hanno  comunicato l’accaduto.

L’assemblea sarebbe dovuta servire a scegliere e programmare le iniziative legate all’approvazione del bilancio preventivo che dovrebbe permettere lo sblocco dei dodicesimi della Regione, nonché la rateizzazione del DURC, grazie alla quale si potrebbe entrare nel merito del fondo di rotazione a disposizione dei teatri che garantisce i loro debiti.

In poche parole, l’assemblea avrebbe potuto far accedere ai 400 mila euro ministeriali e ai 307 mila euro giacenti alla Regione e recuperare gli stipendi dei lavoratori bloccati ormai da 5 mesi.

Ciò che è accaduto è difficilmente classificabile. Solo l’assemblea dei soci potrà sbloccare alcuni passaggi chiave necessari per garantire nuovamente gli stipendi ai lavoratori e dunque la normale e dignitosa ripartenza delle attività teatrali. Non presentarsi e annullare una riunione così importante in un momento storico drammatico, può volere dire solo due cose: o si è interessati a distruggere lo Stabile di Catania, oppure non si è ancora compresa l’entità di ciò che accade sulla pelle dei lavoratori e della città. In qualunque caso, ci troviamo di fronte ad una irresponsabilità persino impossibile da commentare. Ciò avviene a pochi giorni di distanza dalla diffusione pubblica dei numeri del debito, e dalla consegna dei documenti ufficiali in Prefettura” dichiarano i rappresentati sindacali.

Redazione NewSicilia



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