Protesta

Teatro Stabile: fissato nuovo incontro con i soci per venerdì

teatro stabile
18 apr 2016 - 19:30

CATANIA - “Durante l’incontro di stamani in prefettura in merito ai lavoratori del Teatro Stabile di Catania si è deciso di fissare un ulteriore incontro con i soci per venerdì. Bisogna ancora lavorare molto ma bisogna per forza essere positivi e pensare che tutto si possa risolvere per il meglio e soprattutto al più presto”.

A parlare è Giacomo Rota, segretario generale della Cgil, in merito alla protesta di ieri dei 35 lavoratori che hanno occupato il Teatro Stabile, a causa dei mancati pagamenti degli stipendi negli ultimi 5 mesi.

Stamattina - ha aggiunto - tutti hanno mostrato grande interesse per il Teatro Stabile, a partire dal vice-sindaco Marco Consoli. Si è svolto il consiglio di amministrazione per cercare in qualche modo di arrivare ad una soluzione che possa essere definitivaResto comunque dell’idea che le istituzioni abbiano a cuore le sorti di questo teatro così importante per la nostra città e sono convinto che si possa trovare una soluzione nel minor tempo possibile. Purtroppo all’inizio questo problema è stato sottovalutato ma - ha concluso Rota - ancora si può rimediare“.

Intanto, l’occupazione del teatro da parte dei lavoratori, ha inevitabilmente fatto saltare l’ultima replica di “Lear, la storia”, produzione di punta di stagione, con Mariano Rigillo protagonista. Gli attori sono, comunque, riusciti a portare i loro costumi di scena ma al “Mercadante” di Napoli, che coproduce lo spettacolo, non vi sarà alcuna assistenza dei lavoratori catanesi.

“La situazione del Teatro Stabile di Catania è molto grave, ed è dovuta non a problemi finanziari, ma patrimoniali, commerciali e organizzativi, cioè strutturali - ha commentato il presidente dell’ente Salvatore La Rosa -. È proprio una crisi della struttura che impone a me, chiamato all’incarico il 5 gennaio 2016, una attenta riflessione pubblica”.

“Il primo pensiero lo rivolgo ai dipendenti del teatro - aggiunge – e anche agli attori, alle maestranze, ai tecnici esterni. A tutti coloro i quali, cioè, stanno oggi soffrendo a causa di mancati pagamenti per stipendi non erogati. A loro e alle loro famiglie la mia vicinanza”.

“Vedremo non appena in possesso dei dati al 31 dicembre 2015, se l’emorragia si è arrestata oppure se il fiume delle perdite ha continuato a ingrossarsi di anno in anno. In quest’ultimo caso, occorrerà valutare, con tutto il rigore necessario, le motivazioni” ha concluso La Rosa.

Carlo Marino



© RIPRODUZIONE RISERVATA