Lavoro

Teatro Massimo Bellini di Catania: ancora irrisolta questione precari

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8 set 2015 - 17:40

CATANIA - I lavoratori precari in forza al Teatro Massimo Bellini di Catania che, ormai da tempo immemore, attendono l’assunzione a tempo indeterminato, riponevano tutte le loro speranze dell’insediamento del nuovo sovraintendente, Roberto Grossi. A destare ora lo sconforto ora l’ira dei precari e dei loro rappresentanti sarebbe stata la conferenza stampa tenutasi ieri nei locali del prestigioso teatro, evento a cui, oltre a Roberto Grossi, hanno preso parte anche il sindaco di Catania Enzo Bianco, l’assessore ai saperi Orazio Licandro e il presidente del Bellini, i quali non hanno minimamente accennato alla questione.

Antonio Santonocito, segretario regionale SNALV – Confsalv si è quindi così espresso sull’accaduto: “Finalmente si è insediato il nuovo sovrintendente al teatro Bellini di Catania, ma inspiegabilmente né lui, né il sindaco Enzo Bianco, nonché presidente del teatro Massimo cittadino, nella conferenza stampa di ieri, hanno fatto cenno alla situazione di tutti quei precari che da diverso tempo ormai protestano per avere riconosciuto un diritto acquisito: l’assunzione a tempo indeterminato dopo oltre 20 anni di precariato continuativo. La loro presenza inoltre, è prevista in pianta organica e quindi si tratta di dare corpo alla struttura organizzativa del teatro e renderlo efficiente e pronto a tutte le necessità per le cose che dicono di voler fare“.

Antonio Santonocito ha infine rincarato la dose sottolineando come l’entusiasmo delle cariche istituzionali per la riapertura del Teatro Massimo Bellini di Catania stoni alquanto con le precarie condizioni lavorative ed economiche dei suoi dipendenti: “Entusiaste le parole di Bianco e Licandro per l’annuncio della volontà di rilanciare il teatro di Grossi, ma non si capisce di cosa essere contenti. Tutti loro si sono già spesi con le parole in tale senso, ma non è mai cambiato nulla. Sono passati nove mesi da quando, a gennaio, il sindaco Bianco si era impegnato pubblicamente a intervenire personalmente per una positiva soluzione del problema, ma oggi è tutto uguale ad allora. Grossi ha parlato di rilancio ma in modo troppo generico. Neanche un accenno ai lavoratori, ad esempio, che sono precari ma necessari al funzionamento del teatro, così come alla struttura che avrebbe bisogni di diversi interventi. Noi vogliamo davvero il rilancio del teatro Massimo Bellini e con esso di tutta la città, ma questo passa dalla cura e dall’accortezza alle persone e alle cose. Qui invece sembra che si faccia proprio il contrario. Ricordiamo il nostro timore durante il mese di agosto quando il teatro non ha avuto copertura antincendio h24 come la legge prescrive. Invitiamo tutti quanti hanno potere dunque, a cambiare la situazione. Si impegnino per modificare rapidamente il corso delle cose perché se il futuro rimane così nero, le tensioni probabilmente saranno incontrollabili“.

Una situazione insomma che, contrariamente a quanto in molti credevano o speravano, sembra lontana dal trovare finalmente soluzione.

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Valentina Idonea



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