Burocrazia

Un teatro da 6.000 posti al parco commerciale “I Portali”. Il “placet” è solo questione di tempo.

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7 set 2015 - 16:59

SAN GIOVANNI LA PUNTA – Un progetto in espansione che interessa una realtà rodata nel territorio catanese, corredato dal desiderio di offrire un servizio quanto mai completo, funzionale e soprattutto rivolto al rilancio di un’economia siciliana, prostrata sì dalla crisi, ma mai arrendevole.

Stiamo parlando del piano d’espansione della zona est del parco commerciale “I Portali” di San Giovanni La Punta.

Ma partiamo dai numeri. Oltre 54.000 metri di estensione all’interno dei quali – al completamento della non facile trafila burocratica per l’approvazione – sorgeranno aree parcheggio, un centro per la cura dell’auto con rifornimento carburanti e colonnine per la ricarica d auto ibride ed elettriche e infine, fiore all’occhiello dell’intero progetto, un teatro da ben 6.000 posti.

Un’idea ambiziosa e un rilancio del territorio di non poco conto. Si pensi, infatti, che la realizzazione dell’intero progetto richiederebbe l’impiego di oltre 5.000 persone.

Al momento siamo ancora alla fase preliminare, per intenderci quella in cui si stila un progetto (certamente non ancora definitivo), si raccolgono tutti i documenti necessari, si sottopongono all’attenzione dei soggetti che dovranno dare il “placet” ed infine si dà avvio ai lavori.

Asp, Sovrintendenza, Regione, Vigili del Fuoco, Comune di San Giovanni La Punta, sono solo alcuni dei soggetti ai quali è richiesto il parere per la realizzazione dell’opera.

Proprio stamattina, nella sala consiliare del Comune di San Giovanni La Punta, si è tenuta la conferenza dei servizi che avrebbe dovuto gettare le prime basi e “partorire” le prime certezze sulla questione.

Il condizionale è d’obbligo dal momento che, se dapprima sembrava che stesse filando tutto liscio, nel corso della discussione si sono profilati alcuni aspetti di criticità che verranno ripresi e, probabilmente, “limati” nel corso di un altro incontro che, verosimilmente, dovrebbe tenersi a distanza di un mese e mezzo circa da oggi.

Nessun allarme; tutto perfettamente fisiologico: tanti aspetti da chiarire, normative da spulciare, standards da rispettare.

Rientra nella logica di un sistema burocratico (forse troppo?) che, si spera, non rappresenti ostacolo insormontabile per l’economia siciliana e per il rilancio del territorio.

Allo stato attuale, dunque, ottimismo e lungimiranza. Resta solo da chiedersi: quanto ottimismo e quanta lungimiranza occorrano perché questo progetto, come tanti altri, trovi in Sicilia il proprio habitat naturale, evitando di ritrovarsi a fare i soliti paragoni (odiosi ma spesso veritieri) con altre realtà meno macchinose?

Di sicuro ci vuole tanta tenacia e caparbietà. E queste, fortunatamente per lo sviluppo economico del territorio, sono doti presenti nel DNA di Nunzio Romeo, ideatore e proprietario de “I Portali” e del progetto di espansione dello stesso parco commerciale. Dunque, c’è da sperare in positivo per la realizzazione di questa struttura che costituirebbe certamente una pietra miliare nel territorio etneo e siciliano in generale.

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Marco Bua



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