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Tar Sicilia inchioda Ministero alla Sanità. “Deve risarcire ragazzo autistico”. La storia

vaccino
27 giu 2016 - 11:01

AGRIGENTO - Il Tar della Sicilia ha imposto al ministero alla Sanità di risarcire un ragazzo autistico di Agrigento che nel 2000 fece il tetravalente (contro difterite, tetano, pertosse ed epatite B).

Il tribunale civile nel 2014 aveva riscontrato un rapporto di causa – effetto tra medicinale e patologia e riconosciuto alla famiglia un danno di 250mila euro ma il ministero non ha pagato.

Ora il giudice amministrativo ha imposto di liquidare la cifra (con gli interessi) entro 2 mesi, in caso contrario vi sarà un commissariamento ad acta.

Il collegamento tra autismo e vaccini, ipotizzato da uno studio inglese pubblicato nel 1998 dal Lancet e poi ritirato perché basato su pochi pazienti, per il mondo scientifico non esiste.

Di recente, hanno fatto scalpore, per chi crede nella scienza, le affermazioni in tv del conduttore Red Ronnie, che lo scorso maggio durante una puntata di Virus su Rai2 disse “È demenziale vaccinare i bambini”.

Sono seguite le inevitabili polemiche. Tutto questo, insieme al forte calo o addirittura alla scomparsa delle malattie coperte dai vaccini, sta allontanando molte famiglie da questa forma di prevenzione.

L’ Italia nel 2014, ultimo anno per il quale sono disponibili i dati, ha toccato i livelli di adesione più bassi. Siamo sotto la soglia di sicurezza, cioè il 95% di copertura, per i cosiddetti obbligatori.

Gli altri, come il trivalente per morbillo, parotite e rosolia sono al massimo all’85%. I vaccini non sono sicuri al 100 per 100, in casi molto rari possono provocare la stessa malattia che dovrebbero prevenire o una sua complicanza. Ma problemi diversi, come appunto l’autismo, sono esclusi dagli esperti di tutto il mondo.

Eppure nei tribunali si continua a dibattere il tema. Non solo ad Agrigento, dove peraltro il giudice civile si era basato su una vecchia relazione, del 2006, della commissione medica ospedaliera.

A Rimini nel 2012 il giudice del lavoro riconobbe il risarcimento alla famiglia di un bambino perché secondo i suoi consulenti l’autismo sarebbe stato collegato al vaccino trivalente.

Redazione NewSicilia



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