Dopo il G7

Ora Taormina può tornare alla sua quotidianità

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29 mag 2017 - 17:24

TAORMINA - Taormina è tornata alla sua quotidianità, dopo il “beautiful” lanciato dalle first lady del G7, per il loro stupore nel trovarsi lì, dopo che i grandi della terra hanno fatto la sfilata sull’incantevole scenario del teatro greco e dopo ancora il grazie a Matteo Renzi per la scelta dell’affascinante location al tanto speranzoso appuntamento, da parte del presidente Gentiloni.

Adesso, a mente fredda, possiamo fare anche delle riflessioni sulla vicenda del G7 di Taormina e che a conti fatti non lasciano sperare niente di buono su tutti i fronti, oltretutto, tirando le somme ci sono parecchi dubbi.

Abbiamo assistito alla prima (e non assoluta) di un reality prodotto da Sicilia Film Commission, con tanto di “depression” per il pubblico, anche se meno pesante della “Corazzata Potëmkin”, ma che alle tasche degli italiani è costato più di 55 milioni di euro; immaginate tutti questi soldi investiti per una piattaforma turistica di tipo stanziale per l’intera Isola e non quella del “Mordi e Fuggi” del 26 e 27 maggio!

Secondo interrogativo: abbiamo assistito a un dialogo tra sordi, però fra quelli che non vogliono sentire. Donald Trump è venuto a Taormina per il G7, solo per fare un po’ di “pruvulazzu” e dire all’Europa: “Del rispetto del clima e per la salvaguardia delle generazioni future, iù mi ni staiu futtennu!”. A dispetto persino dell’Enciclica “Laudato Si” che gli ha donato Papa Francesco.

Terzo, il presidente Trump, a Taormina sprizzava contentezza da tutti i pori! Ma viene anche il dubbio che il suo compiacimento fosse provocato solo ed esclusivamente dall’accordo di vendita di armi, per la cifra colossale di 110 miliardi di dollari, al monarca dell’Arabia Saudita, Salman. Altro che G7 a Taormina! Altro che sicurezza per i Paesi europei con i terroristi dell’Isis!

Ultima considerazione da evidenziare rimane quella di Angela Merkel, la cancelliera tedesca, la quale asserisce che per la tutela dell’Ambiente e del Clima e di tutti i problemi che assillano il vecchio Continente, dal terrorismo agli emigrati, ci dovranno pensare gli Stati europei, non c’è alternativa!

I retroscena del G7 di Taormina raccontano che durante l’incontro bilaterale con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, Donald Trump avrebbe definito i tedeschi “molto cattivi”. L’accordo per la lotta al terrorismo, come ha ribadito il nostro premier Gentiloni, è stato a suo dire il punto di maggior successo, una presa per il sedere, visto che i leader del G7 nel documento finale riaffermano ancora una volta il diritto sovrano del controllo dei loro confini per la sicurezza nazionale.

Non vi preoccupate, signori Leader europei, gli sbarchi in Sicilia sono ripresi più di prima e per i siciliani “al peggio non c’è fine!”.

Giuseppe Firrincieli

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Redazione NewSicilia



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