Turismo

Taormina batte la crisi. Presenze in significativo aumento

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8 gen 2015 - 16:27

TAORMINA - Gennaio è il mese delle riflessioni, dei bilanci, dei rendiconti, delle analisi e delle valutazioni. Il 2014 se n’è andato da poco e migliaia di albergatori, ristoratori e tantissimi altri operatori fanno i conti, in concomitanza con questa continua crisi che tiene con il fiato sospeso la classe imprenditoriale per un futuro incerto.

Ancora si registra un punto interrogativo, riguardo alla ripresa economica, al lavoro, alla vita di ogni siciliano. E considerato che in Sicilia una delle fonti economiche più importanti di oggi è rimasto il turismo, non abbiamo voluto perdere tempo ad occuparci del tema, rivolgendo il nostro obiettivo su un centro turistico, il più importante, Taormina, il fiore all’occhiello dell’Isola, con le sue attività ricettive e che vive solo di turismo.

Da più di un anno, il dott. Salvo Giuffrida, già dirigente dell’Azienda Turistica dell’Etna, è il responsabile del Servizio Turistico nella rinomata gemma dello Ionio e a lui abbiamo voluto chiedere i resoconti di un anno trascorso, gli aspetti positivi, le delusioni, le aspettative e se si va ad evidenziare qualche barlume di speranza su una possibile e concreta crescita. Il dirigente del servizio turistico taorminese non si è tirato indietro, anzi ci ha accolto nel suo ufficio, abbastanza contento nell’annunciare subito che nell’appena trascorso 2014, il numero dei turisti ha superato il milione di presenze.

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Direttore, aver superato un milione di presenze, significa molto per Taormina e per la Sicilia intera, considerato peraltro che in questi ultimi mesi questo centro turistico è stato oggetto di inchieste mediatiche per tantissime cose che non vanno. Certo Taormina e l’intero circondario, compresa l’adiacente Giardini Naxos, non si è sottratta alla crisi che incombe e non si è adeguata, dal lato strutturale, ad una più allettante versione di richiamo turistico?

Beh! Non sono tutte rose e fiori, ma cercherò di andare per ordine. La elaborazione dei dati dello scorso mese di novembre, ha confermato il trend positivo nel 2014 con un numero di pernottamenti registrati pari a 25.641, con un più 3,24 per cento rispetto al 2013, a dimostrazione che la stagione turistica a Taormina ha superato l’andazzo degli anni passati quando si andava dal periodo pasquale al ponte di Ognissanti. Andando a leggere i dati, infatti, nel periodo gennaio-novembre sono stati 1.015.317 le presenze turistiche, il 4,19 per cento in più del 2013; finalmente il milione di presenze non è stato solo raggiunto, ma anche superato“.

Quali sono i Paesi di provenienza dei turisti? Pare che gli americani siano un po’ in calo.

I dati per singolo mercato presentano un segno positivo per la Francia con il 28,57 per cento, i Paesi Bassi con il 19,65 per cento, il Portogallo con un più 218,18 per cento, Malta con il 57,44 per cento, Canadà con il 38,89 per cento, Brasile con il 6,83 per cento, Cina e Giappone con il 16, 52 per cento ciascuno e poi c’è Israele che merita una particolare attenzione con un più 220, 63 per cento; tra i paesi dell’Est Europa, appaiono Romania, più 31, 75 per cento, Turchia con un forte 837,50 per cento in più, Ungheria con 385,42 per cento in più e Bulgaria con 190, 91 per cento in più. I dati negativi arrivano, invece, da Austria, Belgio, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti con meno 11,36 per cento, Argentina e Australia addirittura con meno 45,60 per cento. Sul mercato italiano, l’incremento è stato del 5,44 per cento. L’andamento alberghiero per categoria conferma al primo posto gli alberghi a quattro stelle con un più 17,20 per cento, mentre quelli a cinque stelle fanno registrare un meno 62,86 per cento ed il comparto extra alberghiero in totale fa registrare un aumento del 22,89 per cento“.

Adesso parliamo di destagionalizzazione, un argomento di attualità. Cosa manca a Taormina per diventare meta attrattiva “non stop”?

In effetti non bisogna illudersi, non si può continuare ad “assicutàri i nummira! E scusi il termine siciliano, ma a me risulta il più appropriato nel caso. Non possiamo solamente pensare alla fortuna che non ci abbandoni; Taormina e l’intero comprensorio necessita di infrastrutture tematiche e di ampio richiamo. Oggi, la utilizzazione del Teatro antico è molto vanesia e frivola, carente di alti contenuti, il festival del cinema è ridotto ad una mera passerella; La Regione Siciliana dovrebbe avere la gestione assoluta, mediante il Dipartimento dei Beni Artistici e Culturali, dell’ immenso patrimonio di quest’area. La cosa più grave a mio avviso è che Taormina, ricca di storia e di testimonianze, non abbia un museo archeologico, centinaia di reperti sono stati dirottati in altri siti siciliani, come Siracusa, Enna e Messina. Taormina potrebbe essere la punta di diamante del Mediterraneo senza dover competere con Malta, la riapertura del proprio casinò municipale è indispensabile ed urgente. Non si può continuare in questo modo!“.

E’ di pochi giorni fa la notizia che al comune di Acicastello, l’imposta di soggiorno risulti più cara di quella di Taormina.

Qui, a Taormina, l’imposta di soggiorno è pari a 3 euro pro capite e il Comune ha incassato un milione e mezzo di euro in un anno; questo fatto ha sollevato un conflitto, di non poco conto, tra la civica amministrazione e l’Associazione albergatori e la Feder albergatori, perché le imposte incassate sono servite per la parifica di bilancio e non per investimenti nel settore, come si sperava. Certo, se si pensa che il centro congressi risulta bloccato da anni per mancanza di certificazione di idoneità all’agibilità dei locali! Non penso che si debba aggiungere altro!“.

Ma allora cosa si deve fare per far risorgere Taormina?

La prima cosa è favorire il turismo invernale e solo con le grandi attrazioni è possibile, al primo posto, e lo ripeto, il casinò; la seconda cosa è la ultimazione dei lavori del porto turistico; terza cosa la ripresa della piena attività del centro congressi per la organizzazione di eventi di caratura internazionale. Poi c’è un avvenimento importantissimo che si sta per realizzare a breve termine: Taormina, sede del Calcio Mercato, si aspettano soltanto i pareri della FIGC“.

Giuseppe Firrincieli

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Redazione NewSicilia



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