Prevenzione

Sunia e Cgil: “Bisogna costituire lo sportello unico sul rischio sismico”

sismografo
20 set 2016 - 18:09

CATANIA - Il Sunia e la Cgil di Catania hanno giudicato positivamente l’iniziativa del Comune sulla riduzione dei contributi di costruzione per i privati che mettono in sicurezza antisismica i propri immobili. I due sindacati inoltre hanno affermato che sono assolutamente d’accordo con l’idea di trovare modalità per la redazione del libretto di manutenzione per tutti gli immobili.

“Crediamo – si legge in una nota firmata dalla segretaria del Sunia, Giusi Milazzo e da Rosaria Leonardi della Cgil di Catania – che sia indispensabile porsi il problema delle condizioni di sicurezza dell’ingente e trascurato patrimonio di edilizia residenziale con l’obiettivo di ingenerare, con un forte coordinamento pubblico, comportamenti virtuosi da parte dei privati proprietari. Non vogliamo che dopo tanto parlare non accada nulla e siamo convinti che bisogna impegnarsi seriamente perché nasca una nuova consapevolezza di tutti i cittadini delle aree sismiche come la nostra, di sviluppare una cultura della prevenzione e della necessità di chiedere alla Regione e agli enti locali che queste problematiche vengano affrontate con urgenza e con capacità di programmazione”.

“Sappiamo, infatti, che se per quanto riguarda la messa in sicurezza degli edifici pubblici possono essere utilizzati fondi comunitari e non, come i 18 milioni appena stanziati dalla protezione civile, per le abitazioni private rimane invece il tema di come andare a reperire i finanziamenti necessari. Proprio con questo obiettivo riteniamo che il recente lavoro sul centro storico andrebbe coordinato con la ‘micro zonizzazione sismica’ per l’area urbana, in grado di dare indicazioni sulla tipologia di interventi sostenibili con la sicurezza sismica; allo stesso modo è indispensabile una verifica e un controllo rigido sugli interventi di ristrutturazione. Una significativa riduzione dei tributi locali per chi esegue lavori di ristrutturazione che migliorino le condizioni di sicurezza degli edifici” hanno proseguito.

Cgil e Sunia hanno proposto, inoltre, la costituzione dello sportello unico sul rischio sismico a cui potranno rivolgersi i cittadini per tutto ciò che è attinente alla sicurezza sismica degli immobili: finanziamenti, interventi tecnici e certificatori. 

“Sarebbe utile – concludono Milazzo e Leonardi – una significativa riduzione dei tributi locali per chi esegue lavori di ristrutturazione che migliorino le condizioni di sicurezza degli edifici. Infine, è necessario riaprire il confronto con le parti sociali su questi temi indubbiamente prioritari collegandosi alla discussione in corso a livello nazionale sul progetto Casa Italia”.

Redazione NewSicilia



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