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Succede a Siracusa e provincia: martedì 21 febbraio POMERIGGIO

Carabinieri
21 feb 2017 - 16:17

SIRACUSA - Ecco i fatti di cronaca più importanti di questo martedì 21 febbraio pomeriggio a Siracusa e provincia:

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Siracusa hanno tratto in arresto Vincenzo Annino, 23enne di Melilli, disoccupato, incensurato. L’uomo, che si stava muovendo nel centro di Villasmundo, frazione di Melilli, a bordo di una Peugeot 308, di proprietà della madre di un suo conoscente, è stato sottoposto a controllo dai militari del Nucleo Investigativo insospettiti dal suo continuo transitare lungo le poche strade dell’abitato della frazione. Accortosi della presenza dei carabinieri, l’uomo ha tentato di evitare la pattuglia dei militari ma, sottoposto a controllo e a perquisizione, è stato trovato in possesso di una busta in plastica contenente più di cento grammi di stupefacente tipo di marijuana trasportata all’interno dell’autovettura. Dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio dello stupefacente, il giovane è stato poi ammesso agli arresti domiciliari così come disposto dall’autorità giudiziaria.

stupefacente sequestrato annino

I carabinieri della Compagnia di Augusta hanno tratto in arresto Erion Mingaj, albanese di 35 anni, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania poiché riconosciuto colpevole dei reati di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti nonché di associazione finalizzata al traffico illecito delle medesime sostanze, commessi in Albania, Grecia, Catania, Siracusa, Torino e Pavia, nel periodo intercorso fra giugno 2006 e settembre 2007. Per i delitti commessi dovrà scontare una pena detentiva di 7 anni e 6 mesi al termine della quale, dovrà trovare applicazione la misura di sicurezza dell’espulsione dal territorio dello Stato italiano, previo accertamento della persistenza della pericolosità sociale. I militari della stazione di Augusta lo hanno prelevato all’interno della sua abitazione nello stesso comune ed al termine delle formalità di rito, lo hanno portato nel carcere di Brucoli.

Proseguono gli incontri tra i carabinieri e gli studenti nell’ambito dell’ormai consolidato progetto di diffusione tra i giovani della cultura della legalità portato avanti dall’Arma dei carabinieri in accordo con gli Istituti Scolastici presenti sul territorio e che prevede una serie di lezioni, visite nei reparti e dimostrazioni del personale specializzato al fine di avvicinare i più giovani al mondo della legalità. Il Comandante della Stazione di Testa dell’Acqua ed il Comandante dell’aliquota Radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Noto hanno incontrato gli studenti delle classi elementari e medie del plesso “Granieri – Castelluccio”, ricompreso nell’ambito del IV Istituto Comprensivo Statale “Aurispa” di Noto. Nel corso dell’incontro, in cui è stato illustrato ai giovani studenti l’organizzazione dell’Arma dei carabinieri con particolare riguardo alla compagine territoriale, dopo aver inquadrato il concetto di legalità nella società moderna, ci si è soffermati su argomenti di particolare delicatezza ed attualità quali il bullismo, il cyberbullismo, la circolazione stradale, dedicando particolare attenzione al mondo di internet e social network, strumenti sempre più diffusi anche tra i più piccoli. Agli studenti, che da subito si sono dimostrati entusiasti dell’iniziativa partecipandovi attivamente e ponendo numerose domande ai relatori, sono stati altresì mostrati dei filmati tratti da documentari e da telegiornali al fine di meglio sedimentare quanto loro spiegato. Dopo la conferenza tutti gli alunni, accompagnati dal Dirigente Scolastico e da alcuni insegnanti, hanno fatto visita alla locale Stazione Carabinieri dove gli stessi hanno avuto modo di apprendere come è organizzato il piccolo presidio dell’Arma posto a controllo delle contrade dove i ragazzi risiedono con le loro famiglie, familiarizzando con i mezzi e le attrezzature in dotazione al personale dell’Arma dei carabinieri. Quest’ultima, d’intesa con gli istituti scolastici, darà seguito per tutto l’anno scolastico a tali iniziative in tema di cultura della legalità.

studenti a testa dell'acqua

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Redazione NewSicilia



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