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Succede a Siracusa e provincia: lunedì 21 novembre POMERIGGIO

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21 nov 2016 - 17:43

SIRACUSA - Ecco i fatti di cronaca più importanti di questo lunedì 21 novembre pomeriggio.

I carabinieri della Tenenza di Floridia, al termine di breve attività d’indagine, hanno arrestato per tentato omicidio Giovanni Civita, 37enne di Floridia, disoccupato, con precedenti di polizia. Lo stesso in una piazza del paese, al culmine di una lite con un ragazzo, anche lui di Floridia, al quale aveva ceduto dello stupefacente “in appoggio” affinché lo potesse spacciare a sua volta, lo ha aggredito con un coltello a serramanico provocandogli delle ferite al collo e ad entrambe le mani con le quali si parava nel tentativo di difendersi dai fendenti. Il motivo dell’aggressione sarebbe legata ad un debito di circa 150 euro che la vittima non avrebbe onorato proprio per non aver pagato lo stupefacente ricevuto. Il giovane ferito è stato trasportato all’ospedale di Siracusa, ove è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni, mentre l’arrestato è stato tradotto nel carcere di Cavadonna, così come disposto dall’AG di Siracusa.

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I carabinieri della Tenenza di Floridia hanno arrestato in flagranza di reato M.P., 36enne, incensurato, per il reato di atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata. La donna da tempo era tempestata da messaggi e telefonate al suo cellulare, spesso dal contenuto offensivo e minaccioso, anche di morte, da parte dell’ex fidanzato che non accettava la fine della loro relazione. Lo stesso più volte ha pedinato la donna mentre si recava al posto di lavoro o rientrava a casa creando nella stessa paura, sconforto e costringendola a modificare le sue abitudini di vita pur di evitare lo stalker. Nell’ultimo episodio l’arrestato ha seguito in macchina la donna fino al posto di lavoro, continuando a mandarle messaggi al cellulare, e creandole problemi mentre anche la stessa si trovava alla guida della propria autovettura, fino a quando la donna ha chiesto aiuto e i Carabinieri hanno proceduto all’arresto dell’uomo poi sottoposto agli arresti domiciliari così come disposto dall’AG di Siracusa.

Da tempo picchiava e minacciava la madre, per futili motivi, forte del fatto di essere conoscitore delle arti marziali. È così finito in manette un 34enne di Siracusa L.T., incensurato. Al termine dell’ennesima discussione la donna, dopo aver ricevuto calci e pugni, approfittando di un momento di distrazione del figlio, è scappata riuscendo a chiedere aiuto. A prestarle soccorso una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa, che ha subito messo al sicuro la donna, che presentava vistose ecchimosi ed escoriazioni, ed accompagnata al Pronto Soccorso. Il figlio è stato arrestato e su disposizione dell’AG di Siracusa è stato sottoposto agli arresti domiciliari in altra abitazione.

Proseguono i servizi preventivi e repressivi posti in essere dal Comando Compagnia carabinieri di Noto nel settore del contrasto ai reati predatori. A Noto, in contrada Renna, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Noto hanno sequestrato circa 200 kg di limoni segnalando all’A.G. due avolesi, entrambi già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia, per il reato di furto. In particolare, i due uomini, approfittando delle condizioni atmosferiche variabili, si erano introdotti con la propria autovettura all’interno di un terreno adibito a limoneto ove avevano raccolto circa 200 kg di limoni riponendoli in dei sacchi di juta e sistemandoli nel bagagliaio del mezzo. Ma alcuni contadini del posto, considerato l’orario insolito per raccogliere agrumi, contattavano il numero di emergenza 112 richiedendo l’intervento di una pattuglia. All’arrivo dei Carabinieri, già impegnati in zona in servizio di perlustrazione sul territorio, i due uomini si stavano già allontanando con il bagagliaio colmo. La refurtiva, sottoposta a sequestro, sarà restituita al legittimo proprietario o devoluta in beneficenza ad associazioni di volontariato operanti sul territorio. Inoltre, il veicolo dei due uomini è stato sottoposto a sequestro in quanto sprovvisto di copertura assicurativa obbligatoria: al proprietario, pertanto, è stata contestata anche la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 193 del codice della strada. Secondo le linee guida impartite dal comandante provinciale, l’attenzione dei Carabinieri rimane alta e costante sull’intera provincia in considerazione del fatto che il fenomeno dei furti di limoni e dei prodotti agricoli in genere registra dati rilevanti che richiedono un’efficace e costante azione di contrasto al fine di tutelare un settore economico, quello ortofrutticolo, particolarmente importante per il territorio. Pertanto continueranno con assiduità i servizi di prevenzione e contrasto svolti dall’Arma dei Carabinieri per arginare il fenomeno delittuoso in questione, affiancando alla continua perlustrazione delle zone di campagna una specifica attività diurna di verifica agli ambulanti cittadini ed al sistema di trasporto delle merci su strada.

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Redazione NewSicilia



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