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Succede a Siracusa e provincia: 8 marzo POMERIGGIO

controlli parcheggiatori abusivi
8 mar 2017 - 18:00

SIRACUSA – Carabinieri: ecco le operazioni più importanti del pomeriggio.

  • Continuano i controlli dei carabinieri e dei NAS di Ragusa su tutto il territorio della provincia per garantire la salubrità dei prodotti ittici. I militari del NAS, nell’ambito di un servizio di controllo in campo nazionale, hanno proceduto all’ispezione di un deposito all’ingrosso di prodotti della pesca, a seguito della quale hanno proceduto al sequestro di 500 chilogrammi di gamberetti. Gli accertamenti effettuati sul posto hanno permesso di verificare che tutto il quantitativo di pesce risultava privo di indicazione di tracciabilità e che era detenuto in locali interessati da gravi carenze igienico sanitarie. Il sequestro, per un valore della merce di circa 5.000 euro, si aggiunge alle attività effettuate solo qualche giorno fa, quando i carabinieri, unitamente ai colleghi del NAS e alla Capitaneria di Porto di Siracusa, a seguito di un intervento effettuato al mercato ittico cittadino, avevano sequestrato 3 kg di prodotti ittici che mostravano evidenti segni di deterioramento, chiuso un’attività di rivendita poiché era stato accertato che nel deposito di pertinenza il pesce veniva detenuto in precarie condizioni igienico-sanitarie con la commistione di materiali vari ed elevato contravvenzioni per quasi 4.000 euro.

deposito attività chiusa repertorio

  • A Siracusa il fenomeno dei parcheggiatori abusivi continua ad essere presente soprattutto in alcune zone di Ortigia o presso il teatro Greco, in prossimità dell’ospedale, d’estate a Cassibile e nelle numerose zone balneari. Si tratta di uomini, donne, ragazzi adulti, a volte persone anziane, che con la scusa di agevolare una manovra per parcheggiare o indicare un posto libero, chiedono in cambio dei soldi. Alcuni si accontentano di una semplice offerta, in alcuni casi sembra esserci una specie di tariffa. Così a fine giornata i parcheggiatori raccolgono quel denaro sufficiente a far ritenere conveniente l’attività, soprattutto nel fine settimana quando gli automobilisti, ormai rassegnati a questa situazione, anche per paura che da un rifiuto possa scaturire un danneggiamento alla loro auto, danno sempre qualche monetina. Spesso questi parcheggiatori abusivi si trasformano in custodi di parcheggi con strisce blu, per le quali è già previsto un pagamento tramite i biglietti emessi dal Comune, o di quelli con le strisce bianche. In molti casi loro stessi trasformano spazi nei quali è vietata la sosta, in parcheggi, spesso causando disagi al traffico e rendendo difficoltosa la circolazione. Il codice della strada punisce questa condotta, sia del singolo o di colui che si avvale di altre persone, o di colui che determina altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma compresa tra euro 771 ed euro 3.101. La somma è raddoppiata se nell’attività sono impiegati minori. In ogni caso è prevista la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite. Tra ieri ed oggi, i carabinieri di Siracusa e di Ortigia, unitamente al personale della polizia municipale, sono stati impegnati in diverse zone della città per porre fine al fenomeno. A seguito dei controlli effettuati in diverse aree di sosta in Ortigia, ai parcheggi con strisce blu al teatro Greco e a tutti i parcheggi dell’ospedale, sono stati individuati ed identificati 8 soggetti che si stavano dedicando alla specifica attività, a 5 dei quali sono state elevate delle contravvenzioni da 741 euro l’una. Nelle grandi città questi parcheggiatori, spesso minori, vengono sfruttati dalla criminalità organizzata ed alimentano un giro di affari di migliaia di euro. Pertanto, al fine di fermare questo fenomeno, non solo illegale ma spesso antipatico e antisociale, i carabinieri e la polizia municipale invitano a “segnalare la presenza di questi parcheggiatori, evitando di dare loro dei soldi, perché si sentiranno autorizzati a continuare”.

controlli parch. abusivi

  • Nell’ambito di un predisposto servizio finalizzato al controllo di soggetti sottoposti a misure cautelari, i carabinieri di Lentini hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di evasione, il pregiudicato Riccardo Iacono, 38 anni. L’uomo si era allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per il reato di rapina commesso nel mese di settembre 2016 in danno dell’Unicredit di Sortino e per il reato di produzione, traffico illecito e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso a Lentini un mese fa, momento in cui i militari hanno rinvenuto 38 piante di canapa indiana in fase di germogliazione in una vera e propria serra per la coltivazione. Ad attenderlo, mentre l’uomo tornava a casa, c’erano però i carabinieri che lo hanno arrestato e poi sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Riccardo Iacono (38)

Riccardo Iacono (38)

  • Proseguono i controlli dei carabinieri di Noto nell’ambito dell’operazione denominata “SICUREZZA” che, secondo le direttive impartite dal Comando Provinciale di Siracusa, vede impegnati i carabinieri di Rosolini e di Noto in serrati servizi di controllo del territorio in tutto il comprensorio del citato comune. Un’operazione a grande impatto e visibilità che ha ricevuto ulteriore impulso anche grazie all’impiego di una squadra della Compagnia di Intervento Operativo del XII Battaglione Carabinieri Sicilia di Palermo che ha garantito una presenza continuativa di altre due pattuglie nell’arco della giornata in aggiunta a quelle che già svolgono prevenzione e contrasto ai reati di criminalità comune dell’organizzazione territoriale dell’Arma, il tutto al fine di incrementare la percezione di sicurezza tra la popolazione e garantire una risposta rapida e concreta alle varie esigenze rappresentate dalla cittadinanza. I militari, impiegati in un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno del consumo e dello spaccio di stupefacenti, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Francesco Giannone di 52 anni, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia. I carabinieri, raccogliendo e sviluppando le segnalazioni di diversi residenti che hanno riferito di insoliti via vai di persone in determinate zone della cittadina, posto in essere una serie di perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi, refurtiva e sostanze stupefacenti. Ed è stato proprio nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo che i militari hanno rinvenuto, occultati in un calzino, 13 grammi di hashish. Nel prosieguo delle operazioni di perquisizione sono stati altresì rinvenuti un bilancino elettronico di precisione ed il materiale occorrente per suddividere la sostanza e confezionarla in dosi. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso. Condotto in caserma, Giannone è stato dichiarato in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, è stato rimesso in libertà con decreto motivato dell’Autorità Giudiziaria non sussistendo l’esigenza di richiedere l’applicazione di misure cautelari coercitive nei suoi confronti. I carabinieri continueranno a prestare la massima attenzione al territorio, organizzando periodicamente analoghi servizi al fine di incrementare la percezione di sicurezza tra la cittadinanza e porre in essere una concreta azione di contrasto ai vari fenomeni delittuosi.
Francesco Giannone (52)

Francesco Giannone (52)

Arresto Rosolini

  • I carabinieri di Rosolini sono intervenuti in un’abitazione nel quartiere delle case popolari dov’era stato segnalato un principio di incendio. Giunti sul posto, i militari hanno constatato che una coppia, marito e moglie entrambi trentenni, avevano riportato delle ustioni al corpo a causa dell’improvvisa perdita di gas da un fornellino da campeggio con il quale stavano preparando la cena. Presenti in casa anche alcuni familiari dei due feriti che hanno confermato la dinamica puramente accidentale dell’evento, specificando che ad una prima ed improvvisa fuoriuscita di gas è seguita una leggera esplosione che ha “investito” la donna ed il marito. Entrambi i feriti sono stati trasportati in ospedale: l’uomo è stato già dimesso avendo riportato ustioni alle sole mani mentre la moglie, che era più vicina alla bombola del gas, ha riportato ustioni anche al tronco ed al viso e, pertanto, è stata spostata in un’altra struttura ospedaliera per ricevere cure specialistiche.

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Redazione NewSicilia



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