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Succede a Siracusa e provincia: 10 marzo MATTINA

Carabinieri-gazzella
10 mar 2017 - 13:22

SIRACUSA – Carabinieri: i fatti di cronaca più importanti di questa mattina a Siracusa e provincia.

  • I carabinieri dell’Aliquota Operativa di Siracusa e della Tenenza di Floridia, insospettiti da una macchina che transitava a velocità sostenuta in una via alle spalle del cimitero del paese, che spesso è frequentata da spacciatori ed assuntori e dove tempo fa venne ritrovato il cadavere di uno spacciatore, morto ammazzato, hanno proceduto a fermarla. I militari, insospettiti dall’evidente agitazione dei tre, hanno effettuato un controllo rinvenendo una busta di cellophane contenente tre pezzi di sostanza di colore bianco, risultata poi essere cocaina pura all’80%, per un peso complessivo di 22 grammi. Dal quantitativo, una volta “tagliato”, si sarebbero ricavare circa 106 dosi, con un ingente introito per lo spacciatore. I tre occupanti della macchina, Carmelo Varano, di Floridia, classe 37 anni, con precedenti di polizia, Gina Carrubba, 56 anni, anche lei di Floridia, pregiudicata e la figlia Tiziana Carrubba, 39 anni (in basso da sinistra a destra), pregiudicata, sono stati tratti in arresto e sottoposti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.

Varano CarmeloCarrubba GinaCarrubba Tiziana

  • A Canicattini Bagni, in contrada Condotte, i carabinieri hanno arrestato in flagrante del reato di furto aggravato Daniele Garofalo, 24 anni, e Samuele Sbriglio, 35 anni (in basso da sinistra a destra), entrambi già noti alle forze dell’ordine in quanto gravati da precedenti di polizia.I militari hanno visto un piccolo autocarro parcheggiato in una stradina interpoderale con vicino due uomini che, alla vista dei militari, hanno cercato di fuggire. Sul cassone del mezzo c’erano 26 lamiere zincate, della larghezza di 1 metro e la lunghezza di 4, riconosciute come quelle poste a copertura di una tettoia situata all’interno dell’ex isola ecologica comunale. Alle domande dei Carabinieri in merito alla provenienza delle lamiere, i due uomini rispondevano fornendo spiegazioni non plausibili, contraddicendosi a vicenda, non potendo, alla fine, fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Le lamiere sono state restituite al legittimo proprietario. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati posti ai domiciliari.

GAROFALO DanieleSBRIGLIO Samuele

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Redazione NewSicilia



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