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Succede a Palermo e provincia : 23 settembre MATTINA

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23 set 2016 - 12:16

PALERMO - Ecco i fatti di cronaca più importanti di questo 23 settembre mattina:

Si è concluso con l’arresto di S.C, di 54 anni, originario di Agrigento, il servizio di controllo del territorio operato mercoledì 21 settembre in tema di sostanze stupefacenti ad opera dei militari dell’Aliquota Operativa di Cefalù. Erano circa le ore 15 quando a seguito di un controllo alla circolazione stradale il pensionato veniva sottoposto a perquisizione personale e veicolare senza esito. Tuttavia l’uomo si mostrava insofferente e stranamente agitato al controllo dei militari, tanto che i carabinieri decidevano di approfondire gli accertamenti estendendo le ricerche anche alla rispettiva abitazione. È proprio qui infatti che nel giardino dell’abitazione, venivano rinvenute due piantine di cannabis indica, 35 grammi di marijuana in una busta di cellophane, nonché un bilancino di precisione. Pertanto l’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Comando e successivamente dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo il rito direttissimo e la convalida del provvedimento avvenuti nella mattinata di giovedì, S.C, è stato rimesso in libertà in attesa del processo. 

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Due persone sono state denunciate dai Carabinieri di Pioppo con l’accusa di tentata truffa ai danni di un anziano. Si tratta di N.S. e S.M, rispettivamente marito e moglie, entrambi monrealesi di 51 e 53 anni, di cui la donna impiegata presso la casa dell’anziano quale badante. I due approfittando dello stato di infermità e dell’età avanzata del malcapitato, dopo averlo accompagnato presso l’ufficio postale, hanno cercato di convincere la vittima ad intestare loro un libretto fruttifero, sul quale il pensionato 84enne aveva versato i pochi risparmi di una vita. Non contenti volevano che l’anziano prelevasse 2.500 euro dal libretto postale, facendo così insospettire il personale allo sportello. Sul posto sono intervenuti i militari della Stazione Carabinieri di Pioppo che hanno fermato i due, accompagnandoli in Caserma e ricostruendo la dinamica dei fatti. I Carabinieri, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, hanno deferito in stato in stato di libertà i due monrealesi ed avvertito i parenti della vittima.

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Nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio ed in particolare dell’occulta filiera della ricettazione dei proventi di furti e rapine i Carabinieri della Stazione di Cinisi hanno tratto in arresto Calin Ionut Adrian, cittadino romeno di 27 anni. Dopo diversi servizi di osservazione, i Carabinieri avevano notato alcuni movimenti sospetti nei pressi di un magazzino nel limitrofo comune di Terrasini, risultato essere in uso al giovane romeno. Nella serata di ieri è scattato il blitz dei militari, che una volta all’interno hanno scoperto che in realtà si trattava di una vera e propria officina che il predetto verosimilmente utilizzava per scopi illeciti. Infatti, al momento del controllo, i militari lo hanno sorpreso mentre era intento ad effettuare dei lavori meccanici su una motocicletta di grossa cilindrata, risultata rubata più di un anno fa a Palermo. Agli investigatori è apparso evidente che lo stesso stava effettuando delle modifiche al mezzo per cercare di occultarne la provenienza illecita, anche in considerazione del fatto che non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione in merito alla sua provenienza. L’uomo è stato tratto in arresto per il reato di riciclaggio ed associato alla casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri complici nella vicenda e per stabilire se il motociclo dovesse essere rivenduto clandestinamente oppure riutilizzato per finalità illecite.

Rossana Nicolosi



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