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Succede a Palermo e provincia: 23 maggio MATTINA

Mattinale Palermo 23 maggio
23 mag 2017 - 13:34

PALERMO - Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Palermo e provincia:

  • Tre palermitani, G.G., R.S., entrambi 28enni, e B.A., 23 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Cefalù con l’accusa di furto aggravato in abitazione e furto di cavi elettrici la sera di giovedì 19 maggio. Erano da poco trascorse le 19 quando i militari hanno notato i tre giovani correre a bordo di un’utilitaria nella zona di contrada Gatto del comune di Campofelice di Roccella. Così hanno deciso di seguirne i movimenti fino a quando li hanno visti entrare all’interno di una villetta. Dopo ore di appostamenti e osservazione, i malviventi sono stati notati mentre uscivano dall’abitazione con la refurtiva. Così gli investigatori hanno bloccato i giovani all’ingresso del paese mentre stavano tentando la fuga lungo la statale 113. A bordo dell’auto sono stati ritrovati attrezzi agricoli di vario tipo e quattro matasse di rame del peso complessivo di oltre 100 kg rubate dalla rete elettrica che passava proprio sopra le case “visitate”. Oltre a ciò sono stati ritrovati anche attrezzi da scasso che sono stati sequestrati mentre la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Dopo la celebrazione del rito per direttissima e la convalida degli arresti, i giovani sono stati sottoposti agli obblighi di firma e di dimora nel comune di residenza. Gli arresti effettuati si vanno ad aggiungere ai due dello scorso mercoledì, quando scattarono le manette per due termitani sorpresi mentre tagliavano cavi elettrici per oltre 20 kg da una cabina Enel di Cefalù. In quell’occasione all’accusa di furto aggravato si è aggiunta anche quella di ricettazione dell’autovettura con cui sono giunti nella cittadina normanna, risultata oggetto di furto e dopo la convalida dei provvedimenti anche per i due venne applicato l’obbligo di dimora nel comune di Termini Imerese;

  • Il 21 maggio 2017, i carabinieri di Termini Imerese hanno arrestato per il reato di tentato furto aggravato, Stefano Corso, 58 anni, palermitano, Federico Corso, 51 anni, termitano, e Salvatore La Bua, 47 anni, termitano (da sx a dx nelle foto). Alle 23 i militari, durante un servizio di controllo vicino allo stabilimento “Blutec”, ex Fiat di Termini Imerese, hanno notato la recinzione perimetrale parzialmente danneggiata. Due pattuglie hanno, quindi, circondato l’area ed effettuato una ricognizione dei luoghi. Subito dopo hanno notato 300 kg di cavi di rame posizionati a margine della recinzione e successivamente tre soggetti che sono usciti di corsa da un fabbricato dello stabilimento e si sono nascosti nella fitta vegetazione circostante. Così è iniziata ricerca dei malfattori e dopo oltre 45 minuti i tre sono stati catturati, mentre erano mimetizzati nell’erba e nel terreno della menzionata area. In seguito sono stati condotti presso la caserma dei carabinieri di Termini Imerese e arrestati per tentato furto dei cavi di rame. All’interno del capannone è stato constatato che i tre soggetti, dopo aver divelto una porta secondaria, avevano danneggiato una canaletta di alimentazione e con un seghetto avevano rubato i cavi di rame precedentemente individuati dai militari. All’interno è stata ritrovata una busta contenente due seghetti con lama lunga circa 31 cm, due lame per seghetto lunghe circa 31 cm, una pinza in acciaio, una tronchesa, un taglierino,  4 lame da taglierino, un paio di guanti da carpentiere e due bobine di fil di ferro. Gli arrestati, una volta terminate le formalità di rito sono stati condotti nel carcere di Termini Imerese in attesa del giudizio direttissimo.
    CORSO Stefano, 1959   CORSO Federico,  LA BUA Salvatore, 1970 Foto Carabinieri E RAME SEQUESTRATO 

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Redazione NewSicilia



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