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Succede a Messina e provincia: venerdì 21 ottobre POMERIGGIO

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21 ott 2016 - 20:13

MESSINA - Ecco i fatti di cronaca più rilevanti di Messina e provincia di oggi venerdì 21 ottobre, pomeriggio.

Carabinieri:

  • I militari della Stazione Carabinieri di Rometta Marea, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Messina su richiesta della Procura della Repubblica, hanno tratto in arresto C. M. M. classe 69, perché ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori, tentativo di sfruttamento della prostituzione, tentata estorsione, diffamazione aggravata.

L’attività investigativa trae spunto da diverse denunce presentate dal mese di Agosto 2016 dalla persona offesa, una donna di 46 anni, originaria del Messinese. La donna, esasperata dalle pretese dell’uomo che tentava di costringerla a prostituirsi, minacciandola di pubblicare sul web video a sfondo sessuale registrati indebitamente durante la loro relazione, ha deciso di troncare la relazione e di denunciare i fatti. Da qui l’emergere di un ossessivo comportamento persecutorio indirizzato alla persona offesa e ai familiari della stessa, caratterizzato da pedinamenti, appostamenti, e da gravi atti diffamatori e intimidatori, con richieste estortive di denaro per interrompere le azioni persecutorie, e la correlata minaccia di pubblicare in rete i predetti video.

Le indagini, prontamente avviate dall’Arma di Rometta Marea, hanno consentito di riscontrare quanto denunciato dalla donna, ed attraverso sommarie informazioni testimoniali ed accertamenti tecnici di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, e di recuperare ulteriori filmati video della stessa natura ancora in possesso dello stalker, che minacciava di pubblicare il contenuto dei predetti video sul web se la donna non avesse acconsentito alle sue richieste.

L’uomo infatti non si era arreso alla volontà della 46enne di porre fine alla loro relazione sentimentale, ragion per cui perseverava nelle continue minacce.

L’attività d’indagine condotta e coordinata dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Messina nell’immediatezza dei fatti, ha consentito di raccogliere, in pochi giorni, un quadro indiziario grave e tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. A seguito dell’emissione della misura i militari recatisi a Messina, grazie ad un’intensa attività info-investigativa, hanno rintracciato e bloccato l’uomo, il quale è stato tratto in arresto e successivamente condotto negli uffici della Stazione Carabinieri di Rometta Marea.

Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto nella propria abitazione dove dovrà scontare gli arresti domiciliari.

  • I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e dell’Aliquota operativa, nell’ambito dei servizi tesi alla prevenzione e repressione dei reati in genere, ma soprattutto di quelli inerenti gli stupefacenti disposti dal superiore Comando di Taormina, hanno arrestato un trentenne italiano residente a Giardini, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana.

    I Carabinieri che da tempo seguivano l’uomo, durante un controllo alla circolazione stradale, l’hanno fermato sottoponendolo a perquisizione personale, veicolare e domiciliare. Nel corso delle attività di polizia giudiziaria i militari hanno rinvenuto dapprima sulla sua persona circa 10 grammi di sostanza; una successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un bilancino di precisione, un involucro di cellophane contenente circa 130 grammi di altra sostanza di tipo marijuana ed una busta di plastica contenente ulteriori 115 grammi di sostanza stupefacente sempre del tipo marijuana.

    L’arrestato espletate le formalità di rito è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Taormina in attesa di essere giudicato con rito direttissimo innanzi alla competente Autorità giudiziaria.

    Una stessa operazione di qualche giorno prima aveva portato alla denuncia in stato di libertà di due soggetti italiani, taorminesi, classe 88 e 81 per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

    I due con informativa a parte sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria.  

     

Redazione NewSicilia



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