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Succede a Messina e provincia: 27 marzo POMERIGGIO

Carabinieri27
27 mar 2017 - 19:44

MESSINA - Carabinieri: ecco i fatti di cronaca più importanti a Messina e provincia di questo pomeriggio.

  • Continua incessante il lavoro dei carabinieri delle stazioni di Messina Sud, impegnati in servizi di prevenzione e repressione del dilagante fenomeno dell’abuso di stupefacenti in giovane età. I militari erano da giorni sulle tracce di un ragazzo sospetto che si aggirava spesso nei pressi di un bar. Dopo diversi appostamenti hanno scelto il momento migliore per procedere al controllo di Andrea Cutugno, ventenne messinese che alla vista dei militari ha cercato inutilmente di dileguarsi. Immediata la reazione dei carabinieri che lo hanno bloccato trovandolo in possesso di oltre 50 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi pronte per essere vendute. La successiva perquisizione in casa del giovane pusher ha permesso ai miliari di rinvenire ulteriori 150 grammi della stessa sostanza, abilmente occultati in un incavo ricavato in una parete. L’operazione si è conclusa con l’arresto del ventenne, processato con il rito direttissimo, conclusosi con una condanna a 6 mesi per patteggiamento. Il blitz dei carabinieri dimostra con quale attenzione venga contrastato il consumo smisurato di stupefacenti anche fra giovanissimi e conferma il constante impegno delle forze dell’ordine a presidio del territorio.

Cutugno Materiale Sequestrato

  • I carabinieri di Furnari, agli ordini del proprio comandante Massimiliano Ciaramidaro, hanno arrestato il ventenne, pregiudicato, Daniele Younis Mnouni, nativo di Barcellona Pozzo di Gotto e residente nella frazione Tonnarella di Furnari, poiché ritenuto colpevole del reati di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti risalgono al 16 ottobre del 2014, quando il giovane si era introdotto all’interno di un esercizio pubblico-bar-gelateria di Terme Vigliatore per rubare della merce. Il tempestivo intervento dei carabinieri lo colse con le mani nel sacco. A nulla è valso il tentativo di sottrarsi alla cattura, ponendo una inutile reazione nei confronti dei militari. Il giovane è così finito in manette per il reato di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. A distanza di due anni e mezzo l’odierno provvedimento restrittivo. Dovrà scontare la pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione ed in più pagare una multa di € 600.

Daniele

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Redazione NewSicilia



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