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Succede a Messina e provincia: 20 gennaio POMERIGGIO

carabinieri12
20 gen 2017 - 19:04

MESSINA – Carabinieri: ecco i fatti di cronaca di questo pomeriggio a Messina e provincia.

  • Si sono costituiti ai carabinieri Giuseppe Caleca, nato a Partinico, 30 anni e Alessandro Cutè, messinese, 23 anni, i due ricercati scomparsi dopo l’operazione “Doppia Sponda” condotta ieri dai carabinieri del nucleo Investigativo di Messina. Sentendosi braccati dai militari dell’arma i due si sono presentati in carcere e dovranno rispondere di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e altro. Nel corso dell’operazione, scattata alle prime ore di ieri, erano stati arrestati altri 17 soggetti, 11 dei quali ristretti in carcere, 4 sottoposti agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di presentazione alla p.g. Caleca si è costituito nella casa circondariale di Messina Gazzi mentre Cutè nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto.                                                      

CALECA GIUSEPPECalì

  • I carabinieri della stazione di Messina Gazzi e quelli del nucleo radiomobile di Messina hanno arrestato in flagrante per “rapina in concorso” Alberto Aloisi, pregiudicato messinese, 37 anni, sottoposto ai servizi sociali. Aloisi e un suo complice pensavano di aver messo a segno con successo un facile e brillante colpo, ma il finale è stato decisamente diverso dalle loro aspettative: adesso il 37enne dovrà rispondere del reato di rapina in concorso, mentre l’altro, per la cui identificazione sono in corso serrate indagini, potrebbe avere le ore contate. I due giovani, mercoledì sera poco prima della chiusura avevano assaltato la pasticcieria “Freni” di Contesse e, impugnando un grosso coltello, seminato il terrore tra i presenti, impossessandosi del registratore di cassa, contenente l’incasso dell’intera giornata. Tutto si è svolto in una manciata di minuti: uno di loro è rimasto fuori, a bordo di un ciclomotore con il motore acceso e pronto ad una rapida fuga, mentre l’altro, copertosi il viso, ha fatto irruzione nella pasticceria dirigendosi di corsa verso il bancone ed agguantando il cassetto del registratore di cassa, davanti ad alcuni clienti attoniti ed ai dipendenti paralizzati dalla minaccia dell’arma. Una volta fuori, il malvivente è salito sullo scooter condotto dal complice, che lo stava aspettando poco distante, partendo a tutta velocità in direzione sud. Immediata la reazione dei carabinieri, che giunto l’allarme si sono messi sulle tracce dei fuggitivi schierando in tempi brevissimi due pattuglie della stazione di Messina Gazzi e tre del nucleo radiomobile di Messina, coordinate dalle indicazioni fornite dalla centrale operativa. I militari hanno messo in atto un dispositivo che ha consentito di interdire ai due ogni possibile via di fuga e di intercettare a Santa Lucia Sopra Contesse Aloisi, che aveva appena abbandonato il motorino ed indossava ancora gli abiti utilizzati per la rapina.  

ALOISI ALBERTO

  • I carabinieri della stazione di Messina Tremestieri hanno arrestato Vittorio Contiguglia, originario di Ucria, 53 anni, pluripregiudicato per rapina, associazione di tipo mafioso, omicidio, furto, estorsione e porto abusivo e detenzione di armi, e Paolo De Domenico, messinese, 48 anni, colpiti da ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica del tribunale di Messina. Contiguglia è stato condannato a una pena di 1 anno, 5 mesi e 20 giorni di reclusione, mentre De Domenico dovrà scontare 1 anno, 5 mesi e 8 giorni di reclusione, perché riconosciuti colpevoli, insieme ad un terzo complice, dei reati di associazione a delinquere ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, commessi a Capo d’Orlando nel 2014.

DE DOMENICO PAOLOCONTIGUGLIA VITTORIO

  • È stato tratto in arresto dai militari della stazione di Bordonaro Roberto Parisi, 44 anni, messinese, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della procura della repubblica del tribunale di Messina. L’uomo dovrà espiare la pena di anni 7 di reclusione perchè riconosciuto colpevole del reato di estorsione, commesso a Messina nell’ottobre del 2009. Parisi, all’epoca sorvegliato speciale, aveva simulato, insieme ad un complice, un incidente, pretendendo poi 500 euro da un malcapitato automobilista scelto come bersaglio. Le indagini erano state avviate subito dopo la denuncia della vittima, che disperata si era rivolta ai carabinieri della stazione di Messina Gazzi che sono riusciti ad arrestare in flagrante i due malviventi. Questi i fatti: Parisi, in sella ad una Vespa Piaggio, dopo avere affiancato l’automobilista, ha simulato un incidente pretendendo dalla vittima l’immediato risarcimento del presunto danno subìto. La richiesta è stata di 500 euro per sistemare la situazione, minacciando di percosse la vittima in caso di rifiuto. I carabinieri hanno quindi deciso di far scattare la trappola ed il pomeriggio del giorno successivo hanno assistito alla cessione della somma dall’automobilista al malvivente che attendeva la vittima insieme al proprio complice nel luogo concordato per la consegna del denaro. Appena incassati i soldi, è scattato il blitz dei militari, che hanno messo le manette ai polsi dei due uomini, traendoli in arresto in flagranza di reato per estorsione in concorso. Come disposto dai rispettivi provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, i tre uomini sono stati ristretti nella Casa Circondariale di Messina Gazzi.                                                                             PARISI ROBERTO

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Redazione NewSicilia



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