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Succede a Messina e provincia: 2 novembre POMERIGGIO

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2 nov 2016 - 19:17

MESSINA - Ecco i fatti di cronaca più importanti di questo pomeriggio a Messina e provincia:

  • Tre gli ordini di carcerazione eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Messina Sud. Si tratta di Giuseppe Selvaggio, di 47 anni, gravato da un ordine di carcerazione per espiare la pena di 3 mesi e 22 giorni di reclusione in quanto colpevole di evasione commessa nel 2012. Selvaggio, come disposto dall’autorità giudiziaria competente è stato sottoposto agli arresti domiciliari
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Giuseppe Selvaggio, 47 anni

  • È stato arrestato Eros Spartà, di 19 anni, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso della Procura Generale della Repubblica di Messina, per espiare la pena di un anno e 10 mesi di reclusione per furto in concorso, reato commesso a Messina nel 2015. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Gazzi.
Eros Spartà, 19 anni

Eros Spartà, 19 anni

  • I carabinieri hanno arrestato Gianluca La Rosa, di 24 anni, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso a suo carico per espiare la pena di 4 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione per riciclaggio in concorso e rapina aggravata con uso di armi, reati commessi in Messina rispettivamente nel 2010 e nel 2015. L’uomo,  già sottoposto agli arresti domiciliari in una comunità cittadina, è stato condotto nel carcere di Gazzi.
Gianluca La Rosa

Gianluca La Rosa, 24 anni

  • I carabinieri della Stazione di Santo Stefano Medio, insieme al personale della Stazione di Giampilieri, hanno denunciato in stato di libertà un 22 enne residente a Messina per “detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio”. I carabinieri, nel corso di un mirato servizio di contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti hanno rinvenuto in un cassetto della scrivania nella camera da letto del ragazzo, 8 gr. di “marijuana”, tre bilancini di precisione e diversi pezzi di carta stagnola utilizzati per il confezionamento di singole dosi. La sostanza stupefacente e il restante materiale sono stati sottoposti a sequestro, la “marijuana” è stata inviata al RIS di Messina per i previsti esami di laboratorio.

Redazione NewSicilia



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