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Succede a Messina e provincia: 14 ottobre MATTINA

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14 ott 2016 - 14:07

MESSINA - Ecco i fatti di cronaca più importanti di Messina e provincia:

  • Ha cominciato a dare i suoi frutti l’intensificazione dei servizi preventivi attuata dopo le diverse segnalazioni giunte da parte dei cittadini relative allo spaccio di droga nella zona della Stazione di Messina. Nel tardo pomeriggio di mercoledì il carabiniere di quartiere della Stazione di Messina Arcivescovado ha fermato, Abdelhadi Khouibi un 40enne marocchino che aveva appena venduto a un 22enne tunisino due dosi di hashish. Alla vista del militare il pusher ha cominciato a correre e ha ingerito parte della sostanza stupefacente per eludere il controllo dei carabinieri nel frattempo sopraggiunti in forze. Raggiunto e fermato dagli uomini dell’Arma, il 40enne marocchino è stato portato in ospedale per effettuare le analisi del caso. Per  lui sono scattate le manette, mentre il giovane tunisino è stato segnalato alla prefettura come abituale assuntore di stupefacenti. La droga in suo possesso è stata posta sotto sequestro, così come il denaro in possesso dello spacciatore, due banconote da 20 euro. Il cittadino marocchino si trova attualmente in carcere.
  • 44enne sorvegliata speciale dopo reiterate violazioni della misura arrestata dai Carabinieri. I militari della Stazione Carabinieri di Mistretta nel pomeriggio di ieri hanno eseguito l’ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti a carico della pregiudicata e sottoposta alla sorveglianza speciale di P.S. Anna Maria Indovino, 44 anni, di Mistretta. La donna, oltre alla sorveglianza speciale di P.S., era sottoposta alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali per essere stata condannata ad anni 2 e mesi 2 di reclusione per rapina ai danni di un anziano di Mistretta. A seguito delle reiterate violazioni della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno in Mistretta, a cui era sottoposta a causa della sua pericolosità sociale, che avevano portato per ben tre volte, nell’ultimo mese, al suo arresto nella flagranza di reato, e delle relative segnalazioni redatte dai militari dell’Arma, il magistrato di Sorveglianza di Messina ha revocato il beneficio dell’affidamento in prova e ha disposto la carcerazione mandando all’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti l’emissione del relativo ordine. La Indovino, dopo le formalità di rito, è stata associata alla sezione femminile della casa circondariale di Catania Piazza Lanza.

Redazione NewSicilia



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