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Succede a Catania e provincia: 9 settembre MATTINA

CarabinieriPolizia
9 set 2017 - 12:53

CATANIA - Ecco i fatti di cronaca più importanti di questa mattina a Catania e provincia:

  • I carabinieri di Catania hanno arrestato nella flagranza Mario Minuto ( a sinistra), 39enne, Salvo Lagati (al centro), 23enne, e Alfio Puglisi ( a destra), 30enne, tutti catanesi, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, durante un controllo nel popolare quartiere Picanello, hanno notato gli uomini in via Vezzosi all’angolo con via Capriolo, con compiti ben precisi: contattare degli occasionali acquirenti e consegnargli delle bustine ricevendo in cambio un corrispettivo in denaro. Nella circostanza i carabinieri hanno osservato uno dei tre individui prelevare di volta in volta le bustine all’interno di un paletto in metallo, posizionato in quell’incrocio. Immediatamente intervenuti i militari hanno bloccato i malviventi trovando nella cavità superiore del paletto 25 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 30 grammi e addosso ad uno dei fermati con 130 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati ristretti ai domiciliari, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo;

Mario Minuto Salvo Lagati Alfio Puglisi

  • I carabinieri di Catania hanno arrestato Massimo Maria Mirenda, 44enne, catanese, già agli arresti domiciliari, per evasione. Nella tarda mattinata di ieri, una gazzella, durante un  controllo, ha riconosciuto e bloccato il 44enne mentre si trovava a piedi in via Francesco Lo Iacono, senza alcun giustificato motivo, violando così i vincoli restrittivi cui era soggetto. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso nuovamente ai domiciliari in attesa rito di essere giudicato con rito direttissimo, come disposto dall’autorità giudiziaria;
  • I carabinieri Pedara hanno arrestato Emanuele Vincenzo Torrisi , 30enne, del luogo, già sottoposto agli arresti domiciliari, su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal tribunale di Catania per il reato di minacce. Il giudice indagini preliminari ha emesso nei suoi confronti il provvedimento restrittivo e ne ha disposto la reclusione nel carcere di Piazza Lanza;
Emanuele Vincenzo Torrisi, 30 anni

Emanuele Vincenzo Torrisi, 30 anni

  • Nei mesi scorsi, un uomo residente in provincia di Napoli, dopo aver visionato su un sito internet e-commerce un’apparecchiatura tipo console per giochi elettronici, ha deciso di acquistarla e, a tal riguardo, ha eseguito il relativo bonifico bancario. Nonostante il tempo trascorso, non ha ricevuto il prodotto e per tale motivo ha provato inutilmente a contattare il venditore. I poliziotti del commissariato Borgo-Ognina, a seguito di indagini, sono riusciti a identificare gli autori del reato, nello specifico due amici che, in concorso tra loro, hanno messo in vendita il citato prodotto pur non avendone la disponibilità e traendo, in tal modo, in inganno la vittima; uno dei due malfattori già in passato è stato denunciato per reati di truffa online. Alla luce dei fatti esposti, i due ragazzi sono stati indagati in stato di libertà per il reato di truffa telematica.

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Redazione NewSicilia



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