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Succede a Catania e provincia: 7 luglio MATTINA

Anticrimine oggi
7 lug 2016 - 11:39

CATANIA - Polizia e carabinieri: ecco i fatti di cronaca più importanti di questa mattina.

  • Ieri mattina, il personale del Commissariato “Centrale”, ha individuato e arrestato  il pluripregiudicato catanese Giuseppe Romeo, 24 anni, destinatario di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania. Dovrà scontare una pena di 9 mesi e 24 giorni per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il reato era stato commesso a Catania nel maggio 2012.
Romeo Giuseppe

Giuseppe Romeo, 24 anni

  • Ieri pomeriggio il personale del Commissariato Distaccato di Adrano ha arrestato Carlo Alberto Cinardi, 30 anni. L’uomo, gravemente indiziato di aver effettuato lo scorso 16 marzo una rapina ai danni dell’istituto bancario Credem di Adrano, è stato condannato agli arresti domiciliari, con una sentenza emessa dal Gip del Tribunale di Catania. In occasione della rapina, l’uomo, armato di un grosso paio di forbici, minacciò il cassiere della banca puntandogliela al collo: così facendo si fece consegnare alcune banconote.
  • I carabinieri della compagnia di Fontanarossa hanno arrestato in flagrante il diciannovenne Giuseppe Gullotta, un ventiduenne ed un sedicenne, tutti accusati e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. È accaduto ieri sera quando, gli uomini del Nucleo Operativo, nell’eseguire un servizio antidroga nel popoloso quartiere del capoluogo etneo, hanno sorpreso, tra viale Grimaldi e via Biagio Pecorino, i tre pusher che distintamente smerciavano droga ad alcuni assuntori. Bloccati e perquisiti sono stati trovati in possesso di circa 10 grammi di cocaina, 200 grammi di marijuana, suddivise in dosi, nonché di circa 400 euro in contanti, presumibilmente incassati dalla vendita degli stupefacenti. La droga ed il denaro sono stati sequestrati mentre i maggiorenni, in attesa della direttissima, sono stati relegati agli arresti domiciliari ed il minore accompagnato nel centro di prima accoglienza del Tribunale per i minorenni di Catania.
GULLOTTA Giuseppe1

Giuseppe Gullotta, 19 anni

  • Stanotte, i carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale hanno arrestato in flagrante tre minori tra i 16 ed i 17 anni, di Catania, poiché ritenuti responsabili di tentato furto aggravato in concorso. Tramite l’allarme scattato al 112, gli operatori della centrale operativa del comando provinciale di Piazza Verga, hanno inviato sul posto l’equipaggio di una gazzella del pronto intervento che, entrato nell’istituto, ha sorpreso i tre ladruncoli mentre tentavano di rubare del materiale didattico dalle aule. Gli arrestati, in attesa di giudizio, sono stati accompagnati nel locale centro di prima accoglienza.
  • I carabinieri della Stazione di Adrano (CT) hanno arrestato il ventiquattrenne Salvatore Martello Paterniti, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, e notificato alla moglie (29 anni), con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, provvedimenti emessi dal G.I.P. del Tribunale di Catania. I due coniugi, rintracciati a Catania, in località Vaccarizzo – lido balneare “Las Vegas” – in base alle prove raccolte dai militari adraniti, sono stati ritenuti responsabili dal giudice dei reati di minaccia aggravata e danneggiamento perpetrati ad Adrano il 31 luglio 2015. Quella notte, la donna, dopo aver minacciato l’ex convivente (35 anni) con richieste di denaro, quale indennizzo o mantenimento per la loro precedente relazione, convinse il marito a recarsi nell’abitazione dell’ex per incendiargli il portone d’ingresso dell’abitazione attraverso il lancio di tre bottiglie piene di liquido infiammabile. Per fortuna, l’intervento di alcune pattuglie dell’Arma, avvisate tramite il 112 dalle stessa vittima, scongiurarono il peggio. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato relegato ai domiciliari.
PATERNITI MARTELLO SALVATORE 04091991

Salvatore Martello Paterniti, 24 anni

  • I carabinieri della compagnia di Piazza Dante hanno arrestato in flagrante Luigi Abbascà, 36 anni, che ha violato la misura restrittiva degli arresti domiciliari. È stata la pattuglia del Nucleo Operativo a riconoscerlo e fermarlo in Via Poulet mentre la percorreva alla guida di un motociclo Honda SH, in palese infrazione degli obblighi impostigli dalla misura preventiva cui era sottoposto. L’arrestato, in attesa del giudizio per direttissima, è stato trattenuto in camera di sicurezza.
ABBASCIA' LUIGI  CT 23.5.1980

Luigi Abbascià, 36 anni

  • I carabinieri della Stazione di Librino hanno arrestato il trentaduenne Michele Di Benedetto, in esecuzione di un provvedimento per l’espiazione di pena detentiva emesso dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME). L’uomo, condannato per furto aggravato in concorso, reato commesso nel 2008 a Fondachelli Fantina, in provincia di Messina, dovrà espiare una pena equivalente a 10 mesi di reclusione.
DI BENEDETTO Michele 15.4.84

Michele Di Benedetto, 32 anni

  • I carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio (CT) hanno arrestato un diciassettenne, di origini egiziane, ma residente in Italia, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale per i minorenni di Catania. Gli investigatori, comparando le dinamiche criminali di tre rapine, le prime due avvenute lo scorso 18 aprile, una ad Aci Sant’Antonio, l’altra a Mascalucia (CT) e l’ultima, del 2 maggio scorso, al distributore di carburanti “Mobility Point” di San Giovanni La Punta (CT), sono riusciti a collocare il reo sulla scena del crimine. Il malvivente, facente parte della medesima banda, aiutato da un complice ancora da identificare, assaltò con la pistola in pugno ed il viso parzialmente coperto da cappellino ed occhiali da sole il distributore riuscendo ad “arraffare” 350 euro. Gli inquirenti sono riusciti ad identificarlo attraverso i vestiti indossati durante la rapina – analisi dei filmati registrati dalle telecamere di sicurezza ivi installate – trovati a seguito di perquisizione nella sua abitazione. Il giovane malvivente è stato raggiunto dal provvedimento cautelare nell’Istituto Penitenziario per Minori di Catania Bicocca dov’era già recluso per la precedente rapina.
  • I carabinieri della compagnia di Giarre hanno compiuto un servizio straordinario di controllo del territorio da cui sono scaturite: la denuncia di due persone, una di Zafferana Etnea e l‘altra di Mascali, per guida senza patente. I militari, durante il controllo della circolazione stradale, hanno sorpreso gli utenti alla guida dei rispettivi mezzi sprovvisti di patente, poiché mai conseguita o revocata; la denuncia di una persona, di Giarre, per aver violato gli obblighi connessi alla custodia del proprio mezzo già sottoposto a sequestro amministrativo; la denuncia di due persone, di Sant’Alfio, per coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Le case dei due sono state perquisite dove sono state trovate piante di canapa indiana e qualche dose di marijuana, opportunamente sequestrate. Durante il servizio sono state inoltre controllate 42 persone, 21 veicoli, di cui 2 sottoposti a sequestro amministrativo, eseguite 6 perquisizioni domiciliari ed elevate 12 sanzioni al codice della strada per un valore complessivo pari a 4.400  euro.
  • I carabinieri della Stazione Macchia di Giarre hanno arrestato il 44enne, Daniele Patanè, in esecuzione di un provvedimento per l’espiazione di pena detentiva stabilito dal Tribunale di Catania. L’uomo, condannato per evasione, reato commesso a Giarre nel febbraio del 2013, dovrà scontare una pena equivalente a mesi 10 di reclusione. L’arrestato è stato ristretto ai domiciliari.   
Patanè Daniele 10.3.72

Daniele Patanè, 44 anni

  • I carabinieri della Stazione di Motta Sant’Anastasia hanno arrestato un pregiudicato di 35 anni ed un 21enne, per lesioni aggravate in concorso. È accaduto ieri notte in un appartamento di Motta Sant’Anastasia dove la 16enne convive con il 21enne ed una bambina di appena 5 mesi, nata dalla loro relazione. Dopo averla accusata di avere una relazione con un altro ragazzo, spalleggiato dal padre della ragazza, arrivato in casa proprio per punire la figlia per la “malefatta”, ha iniziato a percuoterla con pugni e schiaffi riducendole il volto in una maschera di sangue. Solo la pronta reazione della ragazza che,  chiudendosi in bagno, è riuscita a chiedere aiuto al 112, mentre il padre tentava di sfondare la porta, ha consentito l’arrivo sul posto di una pattuglia della locale stazione che, entrata nell’appartamento, ha potuto ammanettare gli energumeni e liberare la vittima. Dopo aver affidato la figlioletta alla propria madre, la ragazza è stata immediatamente accompagnata all’ospedale Salvatore di Paternò. Visitata dai medici del pronto soccorso è stata riscontrata affetta da “minima diastasi  dell’articolazione alla base delle ossa proprie del naso, ferite escoriate al collo ed al viso”, con una prognosi di 25 giorno e costretta a permanere  in ospedale sotto osservazione per ulteriori esami specialistici. Il giudice, che ha curato il giudizio per direttissima, ha disposto gli arresti domiciliari per il padre e l’allontanamento immediato del convivente dalla casa della ragazza con divieto assoluto di avvicinamento alla stessa.

Redazione NewSicilia



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