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Succede a Catania e provincia: 7 giugno MATTINA

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7 giu 2017 - 14:15

CATANIA - Ecco le operazioni condotte da carabinieri e polizia a Catania e provincia.

  • I carabinieri hanno arrestato Maheer Horcheni, 30enne e originario della Tunisia ma domiciliato a Catania, per evasione. Una gazzella dei militari, durante un servizio di controllo di persone sottoposte a vincoli, ha sorpreso l’uomo fuori dalla propria abitazione violando così la misura cautelare cui era sottoposto. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato posto nuovamente ai domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Maheer Horcheni (30)

Maheer Horcheni (30)

  • Sempre i carabinieri di Catania hanno arrestato Giovanni Di Mauro, 50enne del luogo, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Catania. L’uomo, riconosciuto colpevole del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso il 23 gennaio 2014 a Catania, dovrà scontare la pena di 7 anni e 4 mesi di reclusione. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato ristretto nel carcere di Piazza Lanza. 
Giovanni Di Mauro

Giovanni Di Mauro (50)

  • A San Giovanni La Punta, i militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Catania nei confronti di Salvatore Faro, 26enne catanese, per furto in abitazione in concorso. Il provvedimento è scaturito in seguito ad un’interrotta ed articolata attività d’indagine avviata dai carabinieri dopo un furto avvenuto nell’agosto 2016, in un appartamento del centro cittadino del comune in provincia di Catania. Le indagini hanno permesso di identificare il giovane come uno degli autori del furto che in quella circostanza, dopo aver danneggiato una finestra, sono entrati nell’appartamento rubando vari gioielli di ingente valore. Tuttavia, i carabinieri sono ancora in cerca degli altri complici. L’arrestato è stato ristretto nel carcere di Piazza Lanza.
Salvatore Faro (26)

Salvatore Faro (26)

  • I carabinieri di Acireale hanno arrestato Luigi Emanuele Leonardi, 39enne del luogo, dando esecuzione ad un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Udine. L’uomo dovrà scontare la pena di 6 mesi di reclusione poiché ritenuto colpevole di una rapina, commessa il 12 gennaio 2005 a Reana Del Rojale (UD). L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato nel carcere di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Luigi Emanuele Leonardi (39)

Luigi Emanuele Leonardi (39)

  • Grandi operazioni portate a compimento dai carabinieri di Paternò, che hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito della giurisdizione: sono finiti in manette un 42enne di Nicolosi, un 29enne a Belpasso ed è stato segnalato un giovane alla Prefettura di Catania per uso personale di sostanze stupecanti (due grammi di marijuana). Nello specifico, Zahran Cannizzaro, il 29enne arrestato a Belpasso, era sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Catania: l’uomo è finito in manette per inosservanza degli obblighi inerenti la misura preventiva. I militari lo hanno sorpreso mentre passeggiava in via Mongibello. A Nicolosi, invece, un 42enne è stato trovato in possesso di 40 grammi di marijuana ed una banconota falsa di 20 euro. L’uomo sarà chiamato a rispondere dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di banconota falsa. In questo contesto, i carabinieri di Paternò hanno controllato 45 persone, 28 veicoli, di cui tre sottoposti a sequestro amministrativo. Sono state eseguite sei perquisizioni domiciliari ed elevate cinque sanzioni al codice della strada per un valore complessivo di 1.100 euro. Gli arrestati sono stati ristretti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. 

Zahran Cannizzaro (29)

Zahran Cannizzaro (29)

  • I carabinieri di Caltagirone hanno arrestato Giovanni Cosentino, 49enne calatino, per coltivazione di sostanze stupefacenti. I militari hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare nel fondo rurale di Cosentino in contrada Malasolazzo, rinvenendo tra gli alberi da frutto 4 piante di cannabis, alte circa due metri. Successivamente, è stata eseguita una perquisizione anche nell’abitazione dell’uomo trovando un’altra pianta di cannabis, alta 30 metri. Le cinque piante sono state sequestrate mentre l’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato nel carcere di Caltagirone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 
Giovanni Cosentino

Giovanni Cosentino (49)

  • La polizia di Catania ha arrestato il pluripregiudicato Salvatore Bafumo, 27enne originario di Noto, per il reato di furto aggravato. Gli agenti, inviati nel centro commerciale “Porte di Catania” e più precisamente nel rivenditore di attrezzature sportive “Decathlon”, hanno trovato Bafumo con il figlio di dieci anni bloccato dalla vigilanza per aver rubato della merce esposta sugli scaffali. In particolare, l’uomo ha pagato meno di quanto avrebbe dovuto una canna da pesca sostituendo l’adesivo antitaccheggio che indicava il costo reale (99,99 euro) con un altro di prezzo inferiore (10,99 euro). Nel borsello del bambino, invece, è stata trovata altra merce rubata per il valore complessivo di 222 euro. Tutta la merce è stata restituita alla direttrice dell’esercizio commerciale. Dopo gli accertamenti di rito, l’arrestato è stato trattenuto nelle celle di sicurezza a disposizione della Questura di Catania in attesa del giudizio per direttissima. Il figlio invece è stato affidato ai familiari.
Salvatore Bafumo (27)

Salvatore Bafumo (27)

  • Sempre nel centro commerciale “Porte di Catania”, gli agenti di Polizia hanno arrestato il pregiudicato Claudio Pace, di 47 anni, per furto aggravato. Una volante è stata inviata al negozio di elettronica “MediaWorld”, poiché il personale di vigilanza aveva bloccato l’uomo. Secondo quanto raccolto dagli agenti, Pace sarebbe uscito dall’esercizio commerciale con una borsa molto voluminosa che destava alcuni sospetti. Capendo poi di essere stato notato, l’arrestato ha abbandonato la borsa dandosi alla fuga ma successivamente è stato bloccato. All’interno della tracolla, schermata per evitare il sistema antitaccheggio, sono stati trovati due telefoni cellulari del valore commerciale di duecento euro l’uno. Pace non era solo, poiché dopo gli accertamenti di rito, ha dichiarato di essere giunto in città con un altro uomo che lo aspettava fuori per scappare con la refurtiva. L’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura.
Claudio Pace (47)

Claudio Pace (47)

  • Infine, la polizia ha arrestato il cittadino algerino, pluripregiudicato e senza fissa dimora, il 44enne El Habib Jaraya per minacce aggravate a pubblico ufficiale e lesioni gravi. Giunti all’ospedale “Vittorio Emanuele”, gli agenti hanno bloccato l’arrestato in quanto armato di coltello e intento a minacciare i sanitari. Jaraya si era presentato in ospedale con la scusa di farsi prescrivere un farmaco individuato dal chirurgo che lo aveva operato. In realtà, però, il dottore non poteva prescriverlo in quanto si trattava di una prestazione ambulatoriale che avrebbe dovuto essere effettuare l’indomani mattina da un cardiologo. Dopo aver prescritto altri medicinali, l’uomo ha estratto un taglierino di 12 cm e ha minacciato il medico per ottenere il farmaco richiesto. Intervenuto il vigilantes, Jaraya lo ha colpito al torace e si è subito dato alla fuga. Prontamente gli agenti hanno bloccato l’algerino e lo hanno arrestato, restringendolo al carcere di Piazza Lanza in attesa del giudizio per direttissima.
El Habib Jaraya

El Habib Jaraya (44)

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Redazione NewSicilia



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