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Succede a Catania e provincia: 30 giugno MATTINA

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30 giu 2017 - 13:40

CATANIA - Ecco le principali operazioni condotte dalla polizia e dai carabinieri a Catania e provincia:

  • La polizia ha arrestato Sergio La Rosa, di 31 anni, che è stato trovato in possesso di diverse tipologie di sostanze stupefacenti pronte per essere vendute. In particolare, l’uomo, fermato a bordo del suo motorino in via Dottor Consoli, durante il controllo di polizia mostrava un atteggiamento insofferente, pertanto è stato perquisito, ed è stato trovato con addosso e sequestrati 6 involucri contenenti anfetamina, per un peso complessivo di 3,15 grammi; un involucro in alluminio contenente cocaina, per un peso complessivo di 0,21 grammi; 4 confezioni di  marijuana, per un peso complessivo di 7 grammi; 2 bustine trasparenti contenenti marijuana, per un peso complessivo di  45 grammi; 1 bilancino elettronico di precisione e 100 euro, suddivisi in banconote di piccolo taglio, guadagnati grazie all’attività illecita. Gli investigatori anche hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo,  nel quartiere di San Berillo Nuovo, che ha consentito di trovare e sequestrare altra marijuana, per un peso complessivo di 765 grammi circa. Espletate le formalità di rito, Sergio la Rosa è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima disposto dall’autorità giudiziaria;
Sergio La Rosa, 31 anni

Sergio La Rosa, 31 anni

  • I carabinieri hanno arrestato il 50enne catanese Pietro Garofalo, poiché ritenuto responsabile di coltivazione e detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, a conclusione di una breve ma proficua attività info-investigativa, hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo al Villaggio Sant’Agata. Dopo una perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 40 grammi di marijuana, nascosti in un’anta del mobile della sala da pranzo ed alcune piante di canapa indiana coltivate nel terrazzino di casa. L’arrestato, in attesa della direttissima, è stato relegato agli arresti domiciliari;
Pietro Garofalo, 50 anni

Pietro Garofalo, 50 anni

  • I carabinieri della stazione di gravina di Catania hanno arrestato un 50enne del posto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catania. Separato legalmente dalla consorte, che aveva deciso di lasciarlo perché sfinita dalla vessazioni patite negli anni di matrimonio, era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto assoluto di avvicinare la donna. L’uomo infatti non riuscendo a elaborare la separazione aveva continuato a perseguitarla. Come accertato dai carabinieri, in diversi momenti storici, neanche questo provvedimento era stato sufficiente a placarne la rabbia, tanto che il persecutore si è più volte presentato nei luoghi frequentati dalla donna nonché sotto la sua abitazione. Le informative dell’Arma, recepite in toto dall’autorità giudiziaria, hanno convinto il giudice ad inasprirne la misura cautelare ordinandone l’arresto e la reclusione nel carcere di Piazza Lanza;
  • Autista di una nota società di trasporti del catanese ha architettato una sorta di “pacco napoletano” in danno di un sito online specializzato nella vendita di articoli dedicati alla caccia ed alla pesca. Inventandosi una falsa identità informatica ha ordinato della merce per oltre 600 euro ed all’arrivo del pacco,  passato, manco a farlo apposta, dalla società per cui lavorava. L’uomo aveva, perciò,  fatto in modo che fosse recapitato in ditta e che lui in persona ne curasse la consegna all’immaginario cliente. Il truffatore è così riuscito ad appropriarsi della merce sostituendola con delle cianfrusaglie e l’ha poi rimandata indietro come merce non consegnata per mancanza del destinatario. La denuncia dei titolari del sito internet e le successive indagini dei carabinieri della stazione di Motta S. Anastasia hanno consentito l’identificazione del truffatore – nel creare l’identità informatica aveva utilizzato la connessione wireless della sorella – ed il recupero dell’intera refurtiva ritrovata nella casa del reo;

  • I carabinieri della stazione di Viagrande hanno arrestato il 66enne Lorenzo Giuffrida di Aci Bonaccorsi, in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Catania. L’uomo, ritenuto colpevole dai giudici per omissione di soccorso, reato commesso a Gravina di Catania l’11 novembre del 2011, è stato condannato e dovrà scontare nel carcere di Catania Piazza Lanza una pena equivalente a mesi 4 di reclusione.

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Redazione NewSicilia



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