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Succede a Catania e provincia: 30 agosto POMERIGGIO

30agosto
30 ago 2016 - 17:11

CATANIA - Carabinieri: ecco i fatti di cronaca più importanti del pomeriggio.

  • Commissiona l’incendio delle auto della ex. In carcere l’esecutore, lui denunciato. Non ha accettato la fine della convivenza decisa dalla donna, 37 anni, e avvalendosi dei servigi – sembra dietro pagamento di qualche centinaio di euro – di un disoccupato di Pedara di 31 anni, ha deciso di dar fuoco alle auto della ex compagna. Tutto ha inizio il 23 luglio scorso quando alla poverina viene incendiata la prima auto, una Volkswagen Passat parcheggiata proprio sotto casa. L’episodio, seppur di natura dolosa, sembra avulso dalle circostanze che hanno portato alla separazione della coppia. Ma è il secondo episodio, avvenuto il 22 agosto scorso, che indirizza le indagini dei Carabinieri della locale Stazione in quella direzione. La donna, che nel frattempo ha acquistato una Opel Corsa, se la ritrova distrutta dalle fiamme per l’ennesima volta. A quel punto, di concerto con gli investigatori dell’Arma, la vittima installa delle telecamere. E proprio tale scelta si rivela azzeccata poiché la scorsa notte il piromane si ripresenta sotto casa della sfortunata, che intanto è stata costretta a comprare una nuova auto, e cospargendo di liquido infiammabile questa Opel Astra le dà fuoco. I militari, intervenuti sul posto, congiuntamente ai Vigili del Fuoco di Acireale, analizzando immediatamente le immagini registrate dalle telecamere, identificano l’incendiario. L’uomo, prelevato dalla propria abitazione ed accompagnato in caserma, di fronte a dati di fatto inconfutabili confessa di essere l’autore dei tre incendi. Posto in stato di fermo quale indiziato di delitto, dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza con l’accusa di incendio doloso in concorso. Denuncia in stato di libertà per l’ex convivente, un trecastagnese di 29 anni, ritenuto responsabile, oltre che del reato contestato al fermato, di atti persecutori.
  • “Beccati” ad innaffiare le piante di canapa indiana. Uno arrestato, l’altro denunciato. I Carabinieri della Stazione di Adrano, collaborati dai militari del battaglione “Sicilia”, hanno arrestato, nella flagranza, il 30enne Nicola Rosano e denunciato un coetaneo, entrambi del posto, per coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. I militari, a conclusione di una breve ma proficua attività info-investigativa, ieri sera, dopo un paziente servizio di appostamento, hanno osservato i due “produttori” entrare in quel fondo agricolo di Contrada Baronessa, agro di Adrano, e prendersi cura di cinque piante di canapa indiana – di quasi 2 metri di altezza – successivamente poste sotto sequestro. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza. 

Rosano_Nicola_02_04_1986

  •  Sorvegliato inottemperante all’obbligo di soggiorno. Arrestato e rinchiuso in carcere. È accaduto ieri sera nel centro di Palagonia dove, l’equipaggio di una “gazzella” del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri ha fermato per controllo una Lancia Musa con a bordo tre pregiudicati, tra i quali il sorvegliato speciale Roberto La Rosa, 39 anni, di Niscemi. Accertato il suo stato di sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, i militari, individuando la duplice violazione degli obblighi imposti dalla misura preventiva – in auto con dei pregiudicati e fuori dal comune dov’è obbligato – lo hanno arrestato e, dopo le formalità di rito, su disposizione del magistrato di turno, tradotto nel carcere di Caltagirone. 

LA ROSA ROBERTO  22.10.1977

Redazione NewSicilia



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